Grotte di ghiaccio in Islanda: quando andare, come funziona il tour e quanto costa
Le grotte di ghiaccio del Vatnajökull da Jökulsárlón: la stagione da ottobre ad aprile, le regole dopo il 2024, come funziona il tour con casco e ramponi, i prezzi, cosa mettere e come arrivarci in inverno.
Di Luca Ferraina — 7 Novembre 2026
Le grotte di ghiaccio dell'Islanda si visitano solo d'inverno, da ottobre ad aprile, e solo con un tour guidato: si parte dalla laguna glaciale di Jökulsárlón, si sale in super jeep fino al fronte del ghiacciaio Vatnajökull e si entra a piedi con casco e ramponi. Il tour dura circa tre ore e nel 2026 costa tra 146 e 175 € a persona. Io ci sono stato a dicembre, con un tour da Jökulsárlón.
Qui trovi quando si può andare, come funziona il tour, quale scegliere, cosa mettere, come arrivare a Jökulsárlón in inverno e cosa fare nei dintorni.
Cosa sono e perché si visitano solo d'inverno
Le grotte di ghiaccio si formano sotto i ghiacciai, scavate dall'acqua di fusione d'estate, e d'inverno, quando il freddo le rende più stabili, diventano visitabili. Le più famose sono sotto il Breiðamerkurjökull, una lingua del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d'Europa, dentro il Parco nazionale del Vatnajökull. Ogni anno sono diverse: le guide le cercano in autunno, e la grotta che trovi tu non sarà quella delle foto di un altro anno.
Nell'agosto 2024 un turista è morto per il crollo di una formazione di ghiaccio durante un tour estivo, e da allora le regole sono più rigide. Le grotte del parco sono chiuse da maggio a settembre, si entra solo con operatori che hanno un contratto con il parco, ogni giorno un gruppo di guide valuta il rischio e le grotte visitabili, e le guide che fanno queste valutazioni devono avere una formazione specifica. Entrare da soli non si può.
Quando andare
La stagione degli operatori parte il 1° ottobre e finisce in primavera, a metà o fine aprile a seconda della grotta. Il periodo più affidabile è da novembre/dicembre a marzo: a inizio e fine stagione l'acqua può allagare le grotte e capita che un tour venga spostato. Nell'ottobre 2026, per esempio, la grotta principale è rimasta chiusa per tre giorni per un allagamento.
A dicembre, quando ci sono stato io, la luce è pochissima: a metà mese nella zona di Höfn il sole sorge verso le 10:50 e tramonta alle 15, quindi hai circa quattro ore di luce. La giornata va organizzata intorno a quelle ore: tour in tarda mattinata o primo pomeriggio, e la guida in auto il più possibile con la luce.
Come funziona il tour
Il ritrovo è al parcheggio della laguna di Jökulsárlón. Da lì un super jeep ti porta in 20-40 minuti, su piste sterrate, fino al fronte del ghiacciaio, e l'ultimo tratto si fa a piedi: a seconda della grotta da pochi minuti a mezz'ora di camminata, sul ghiaccio e sulle morene. Prima di partire ti danno il casco e i ramponi, in alcuni tour anche la lampada frontale. Dentro la grotta si sta da mezz'ora a un'ora e mezza, e in tutto il tour dura tra due ore e mezza e tre ore e mezza.
L'età minima va dai 6 agli 8 anni a seconda dell'operatore, e alcuni escludono le donne incinte e chi ha problemi cardiaci. Considera che nella grotta non sarai solo: nello stesso momento ci sono spesso altri gruppi, e le guide fanno girare le persone per le foto.
Quale tour scegliere e quanto costa
Su GetYourGuide i tour delle grotte da Jökulsárlón costano in genere tra 146 e 175 € a persona, con la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Questi sono quelli che consiglio di guardare:
- Tour guidato della grotta di ghiaccio del Vatnajökull: il più prenotato, circa 3 ore, da 146 €.
- Tour della grotta di ghiaccio blu del Vatnajökull: gruppi di massimo 14 persone, circa 3 ore, intorno ai 160-175 €.
- Tour di 2 giorni da Reykjavík con costa sud e grotta: se non vuoi guidare d'inverno, con notte, colazione e trasporto inclusi, da 639 €.
Con il codice PIANETAFERRA5 hai il 5% di sconto su GetYourGuide. Se vai d'estate, quando le grotte del Vatnajökull sono chiuse, l'alternativa è la grotta di ghiaccio di Katla, vicino a Vík, fuori dal parco e visitabile tutto l'anno, da 176 €.
Cosa mettere
- Abbigliamento caldo a strati, con giacca e pantaloni impermeabili.
- Scarponi da trekking alti alla caviglia, dove si agganciano i ramponi: con le scarpe da ginnastica alcuni operatori non ti fanno partire.
- Guanti e berretto, sotto il casco.
- Il telefono carico e, se ce l'hai, una frontale: dentro la luce cambia molto e il freddo scarica le batterie.
Come arrivare a Jökulsárlón in inverno
Jökulsárlón è sulla Ring Road, la strada 1, a circa 370-380 km da Reykjavík: con la strada buona sono circa 5 ore di guida senza soste. D'inverno è una distanza da fare in due giorni, fermandosi lungo la costa sud, per esempio a Skógafoss, e dormendo vicino al ghiacciaio. Prima di metterti in strada controlla ogni mattina le condizioni su road.is e le allerte su safetravel.is: rosso vuol dire strada chiusa, e in inverno capita.
Il parcheggio di Jökulsárlón è a pagamento: 1.110 corone per un'auto fino a 5 posti, valido fino a mezzanotte, da pagare online o con l'app. Per dormire le zone più comode sono la zona di Skaftafell e Hof, la più vicina, e Höfn, la cittadina più grande, a circa un'ora a est. Qui trovi gli hotel di Höfn su Booking.
Nei dintorni: la laguna, Diamond Beach e l'aurora
Prima o dopo il tour fermati alla laguna di Jökulsárlón, con gli iceberg che galleggiano verso il mare, e attraversa la strada: dall'altra parte c'è la Diamond Beach, la spiaggia nera dove i pezzi di ghiaccio si arenano e brillano. A ovest, a circa 56 km, c'è Skaftafell, con i sentieri verso le lingue del ghiacciaio.
La sera, se il cielo è sereno, guarda in alto: da settembre ad aprile in Islanda si può vedere l'aurora boreale. Io sono stato sfortunato: una notte il cielo era verde, ma davanti c'erano le nuvole, e quello che ho fotografato è un bagliore dietro una coltre grigia. Per non perderla, controlla le previsioni sul sito dell'istituto meteorologico islandese, che mostra sia l'attività dell'aurora sia la copertura nuvolosa.
L'assicurazione per l'Islanda in inverno
Tra strade ghiacciate, ramponi e sentieri sul ghiacciaio, una caduta o un incidente in auto sono le cose che possono capitare davvero, e i soccorsi in zone remote costano. Scegli una polizza con spese mediche alte e senza franchigia, e controlla nelle condizioni che le escursioni guidate sul ghiacciaio siano coperte. Heymondo ti conviene se vuoi gestire tutto dall'app, con il medico in chat: quando sono caduto in scooter a Bali ha pagato subito la clinica, e il 10% di sconto è già applicato dal link. Columbus ti conviene se preferisci una centrale in italiano al telefono: in Laos, nel 2023, mi ha pagato tre giorni di ricovero per la febbre alta, più di mille euro; con il codice TBG050 hai il 10% di sconto.
I consigli prima di prenotare
- Prenota il tour con cancellazione gratuita e tieni un giorno di margine: meteo e grotte possono far saltare la data.
- Non scegliere il tour dalle foto: ogni anno la grotta è diversa.
- Se guidi tu, fai la Ring Road con calma e controlla le strade ogni mattina.
- Arriva al ritrovo in anticipo, con il parcheggio già pagato.
- Abbina la grotta alla laguna e alla Diamond Beach nella stessa giornata.
Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.
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