Sull'isola di Jeju, in Corea del Sud, c'è una tradizione che sembra uscita da un'altra epoca e invece è ancora viva: donne che si immergono in apnea, senza bombole, per raccogliere il cibo dal fondale del mare. Si chiamano haenyeo, letteralmente "donne del mare", e sono molto più di semplici pescatrici: sono il cuore dell'identità di Jeju. Ecco chi sono, la loro storia e com'è incontrarle (o addirittura tuffarsi con loro).
Chi sono le haenyeo
Le haenyeo (si pronuncia più o meno "henjò") sono le pescatrici in apnea di Jeju. Si immergono per diversi metri, senza ossigeno, trattenendo il fiato anche due o tre minuti, per raccogliere molluschi, ricci di mare, polpi e alghe. Lavorano in gruppo, in mare aperto, con qualsiasi tempo, spesso fino a un'età in cui la maggior parte delle persone è da tempo in pensione.
Una tradizione di secoli, tutta al femminile
Per secoli, su un'isola dove il mare dava più della terra, sono state le donne a immergersi e a mantenere le famiglie. È un caso raro nella storia: un'economia retta dalle donne, in cui la haenyeo era la vera fonte di reddito di casa. Non un mestiere "di ripiego", ma un ruolo di rispetto e potere all'interno della comunità.
Il sumbisori: il respiro che diventa fischio
La firma sonora delle haenyeo è un suono. Quando riemergono dopo un'immersione, rilasciano l'aria con un lungo fischio caratteristico: si chiama sumbisori, il "suono del respiro". Serve a liberare i polmoni in fretta e a riprendere ossigeno prima del tuffo successivo. Passi lungo la costa di Jeju e senti questi fischi arrivare dal mare: è la colonna sonora dell'isola.
Come lavorano: attrezzi, gradi e il bulteok
Il loro lavoro è tutto tranne che improvvisato. Ci sono attrezzi, ruoli e regole precise:
- Il tewak: il galleggiante arancione che vedi sull'acqua segnala dove sta lavorando una haenyeo. A esso è legata una rete (il mangsari) dove finisce il pescato.
- I gradi: le haenyeo sono divise per esperienza in hagun (le principianti), junggun (livello intermedio) e sanggun (le più esperte). Le sanggun guidano le altre e vegliano sulla sicurezza. Per arrivare a quel livello possono servire anche trent'anni di mare.
- Il bulteok: un riparo di pietra a cielo aperto sulla costa, con un fuoco comune, dove le haenyeo si scaldano, si cambiano e si passano le conoscenze da una generazione all'altra. È il loro quartier generale.
La rivolta del 1932
Le haenyeo non sono mai state solo pescatrici. Nel 1932, sotto il dominio coloniale giapponese, più di 17.000 tra loro e altri abitanti dell'isola si sollevarono contro lo sfruttamento e le tasse ingiuste sul loro lavoro. Fu una delle più grandi proteste guidate da donne nella storia della Corea. Ancora oggi un monumento sull'isola ricorda quel coraggio.
Patrimonio UNESCO (e una tradizione che rischia di sparire)
Nel 2016 l'UNESCO ha inserito la cultura delle haenyeo tra i patrimoni immateriali dell'umanità, riconoscendone il valore unico. Ma è una tradizione fragile: quasi nove haenyeo su dieci hanno superato i sessant'anni, e le più anziane continuano a tuffarsi a oltre ottanta. Le giovani che scelgono questa vita sono pochissime. Per questo incontrarle oggi ha un sapore speciale: stai vedendo qualcosa che potrebbe non esserci più.
La mia esperienza con una haenyeo
Nel sud dell'isola c'è l'Haenyeo Experience Center, dove puoi provare in prima persona cosa significa entrare in acqua come loro. Ci sono andato con una signora di ottant'anni per pescare ricci di mare. Diciamo che io mi sono, ecco, impegnato tanto : mentre provavo a scendere e a combinare qualcosa, lei si immergeva con una naturalezza disarmante e riemergeva con i ricci già in mano. A ottant'anni era nettamente più in forma di me, e non è una battuta.
Alla fine li abbiamo aperti e mangiati lì sul momento, freschissimi. Sono tra i ricci di mare più buoni che abbia mai assaggiato, e non solo per il sapore: mangiarli seduto accanto a chi li aveva appena pescati, con quella storia dietro, è tutta un'altra cosa.
Dove incontrare le haenyeo a Jeju
Se vuoi vederle di persona (o provare tu stesso), ci sono alcuni posti giusti:
- Haenyeo Experience Center (sud dell'isola): qui puoi entrare in acqua e provare l'esperienza in prima persona, accompagnato dalle haenyeo. È dove è nata la storia che ti ho raccontato qui sopra.
- Museo delle Haenyeo (Jeju Haenyeo Museum): nel villaggio di Gujwa, sulla costa est, racconta la loro vita, gli attrezzi e la storia. Il punto di partenza ideale per capirle davvero.
- Seongsan Ilchulbong: vicino al celebre picco dell'alba si tengono dimostrazioni dal vivo delle haenyeo.
- Isola di Udo: al largo della costa est, è una delle zone dove è più facile vederle al lavoro, con i galleggianti arancioni sull'acqua.
Se stai pianificando il viaggio e vuoi capire cosa vedere oltre alle haenyeo, dai un'occhiata alla mia guida completa a Jeju: tappe, cibo, quando andare e come muoversi sull'isola.
Domande frequenti sulle haenyeo
Chi sono le haenyeo di Jeju?
Sono le pescatrici in apnea dell'isola di Jeju, in Corea del Sud. Si immergono senza bombole per raccogliere frutti di mare. È una tradizione secolare e tutta femminile, riconosciuta dall'UNESCO nel 2016 come patrimonio immateriale dell'umanità.
Come fanno le haenyeo a stare sott'acqua senza bombole?
Si immergono in apnea, trattenendo il fiato anche due o tre minuti, per diversi metri di profondità. Quando riemergono liberano l'aria con un fischio caratteristico chiamato sumbisori.
Quanti anni hanno le haenyeo oggi?
La maggior parte ha più di sessant'anni e le più anziane continuano a tuffarsi anche oltre gli ottanta. Le giovani sono pochissime, per questo la tradizione rischia di scomparire.
Dove si possono vedere le haenyeo a Jeju?
Al Museo delle Haenyeo nel villaggio di Gujwa, alle dimostrazioni dal vivo vicino a Seongsan Ilchulbong e lungo le coste, in particolare intorno all'isola di Udo.
Cosa significa la parola haenyeo?
Significa letteralmente "donne del mare". Indica le pescatrici in apnea di Jeju, protagoniste di una cultura marinara unica al mondo.
Jeju è solo una parte del viaggio: se stai organizzando l'itinerario completo, leggi la guida su cosa vedere in Corea del Sud.