Cartagena, Colombia: cosa vedere, mare e sicurezza

Cosa vedere a Cartagena in tre giorni: la città murata, Getsemaní, il castello di San Felipe, Playa Blanca e il plancton, i prezzi 2026 e cosa dice la Farnesina sulla sicurezza.

Di Luca Ferraina — 4 Novembre 2026

Cartagena, Colombia: cosa vedere, mare e sicurezza

Per vedere Cartagena, in Colombia, servono tre giorni pieni: uno per la città murata e Getsemaní, mezzo per il castello di San Felipe e uno per il mare, che qui si va a cercare fuori città, a Playa Blanca o alle isole del Rosario. È la città più bella del nostro mese in Colombia, e anche quella dove i venditori ti stancano di più.

Ci sono stato a maggio 2025 con Patricia. Qui trovi cosa vedere, quanto costano gli ingressi, come funziona la gita a Playa Blanca con il plancton, cosa dice la Farnesina sulla sicurezza e come proseguire verso Santa Marta, con le informazioni aggiornate a novembre 2026.

I portici gialli de Las Bóvedas a Cartagena con le lanterne, le bancarelle di artigianato e le palenqueras sedute

La città murata

Cartagena de Indias è stata fondata da Pedro de Heredia nel 1533, e il suo centro storico è patrimonio UNESCO dal 1984, insieme al porto e alle fortezze. Il sistema di mura e baluardi conta circa 11 chilometri: i lavori iniziarono nel 1614, dopo l'attacco del corsaro Francis Drake, e finirono quasi due secoli dopo, nel 1796.

Dentro le mura si gira a piedi, e le tappe sono queste:

La Torre del Reloj, la porta gialla con gli archi che dà accesso alla città murata di Cartagena

Il free tour, per la storia che le cartoline non raccontano

La cosa che ci ha dato di più, a Cartagena, è stato il free walking tour. Le mura che oggi si fotografano al tramonto proteggevano anche il porto principale della tratta degli schiavi deportati dall'Africa verso il Sud America spagnolo, e la guida lo racconta piazza per piazza. Senza quella parte, Cartagena resta una bella scenografia.

Su Civitatis trovi il free tour del centro storico e di Getsemaní: due ore e mezza, si paga con la mancia che decidi tu, ritrovo in Plaza de Santo Domingo, 9,1 su oltre 1.100 opinioni. La guida parla inglese. Passa dalla Torre del Reloj, dalla Plaza de los Coches e da San Pedro Claver, poi attraversa Getsemaní fino al punto da cui si vede il castello.

Facciate rosa e verde acqua con le porte di legno nel centro storico di Cartagena

Getsemaní, il quartiere che ci è piaciuto di più

Getsemaní è appena fuori dalle mura, ed è il quartiere che ho preferito. Era il quartiere popolare fuori dalle mura, e oggi è pieno di murales, bandierine appese tra le case, ostelli e locali. La calle San Juan e il Callejón Ancho sono le strade dei murales, e la sera la vita si sposta qui.

È anche la zona dove dormire costa meno: la città murata e Bocagrande, la parte moderna con i grattacieli sul mare, sono più care. Se dovessi tornare dormirei tra la città murata e Getsemaní, per avere tutto a piedi.

Una strada di Cartagena con le bandiere colombiane, i tetti di coppi, il verde dei balconi e i grattacieli di Bocagrande sullo sfondo

Il castello di San Felipe de Barajas

Il castello di San Felipe è la fortezza sulla collina di fronte alla città, a una ventina di minuti a piedi da Getsemaní. Dentro si cammina nei tunnel scavati per difenderlo, e dall'alto si vede tutta Cartagena.

Se preferisci la guida, su Civitatis c'è il tour del castello di San Felipe e del Cerro de la Popa: tre ore, minibus e ingressi compresi, guida in spagnolo e inglese, 8,6 su oltre 150 opinioni, da circa 50 dollari. Il convento de la Popa sta sulla collina più alta della città, ed è da lì che si ha la vista più ampia.

Il rovescio della medaglia: i venditori

C'è una cosa che a Cartagena ci ha stancati parecchio: l'insistenza dei venditori. Nel centro ti fermano ogni pochi passi per un tour, un cappello, una collana, una foto con le palenqueras. Non è mai aggressivo, ma è continuo, e a fine giornata pesa.

Il mare: Playa Blanca e il plancton

Le spiagge della città non sono il motivo per cui si va a Cartagena: per il mare caraibico si esce, verso la penisola di Barú o le isole del Rosario. Noi abbiamo fatto la gita in giornata a Playa Blanca, a Barú.

L'acqua è calda e il colore è quello dei Caraibi, ma la spiaggia è piena di gente e l'organizzazione è approssimativa. Se cerchi una spiaggia tranquilla, Playa Blanca non lo è. Quello che ha salvato la giornata è stata la fine: l'aperitivo in spiaggia al tramonto e poi il bagno notturno nel plancton bioluminescente. Ti tuffi al buio e ogni movimento nell'acqua accende una scia di puntini azzurri. Non l'avevo mai visto, ed è la cosa che ricordo di più di quella giornata.

Per il plancton vale una regola sola: più il cielo è scuro, più si vede. Se puoi scegliere la sera, prendi una notte lontana dalla luna piena.

Una capanna con il tetto di paglia a Playa Blanca, sulla penisola di Barú, con la luna nel cielo

Come arrivare a Playa Blanca

Playa Blanca è dentro il Parco Nazionale Corales del Rosario y San Bernardo, che nel 2026 costa 13.500 pesos. Dal 2026 i Parchi Nazionali controllano anche l'assicurazione infortuni obbligatoria per entrare, quella prevista da una loro risoluzione: se fai un tour chiedi se è compresa, se vai da solo comprala prima. Una volta lì, concorda sempre il prezzo di lettini, pesce e bevande prima di sederti, perché i conti gonfiati ai turisti sono un problema noto.

Le isole del Rosario

L'alternativa a Playa Blanca sono le isole del Rosario, un arcipelago di isolotti con la barriera corallina a circa un'ora di barca. Su Civitatis c'è l'escursione a Isla Grande, la più grande delle isole: catamarano da La Bodeguita, circa 55 minuti di navigazione, pranzo e snorkeling, da circa 119 dollari. Le tasse portuali, 29.000 pesos a persona, si pagano a parte.

Cartagena è pericolosa?

Noi non abbiamo avuto nessun problema, né di giorno né la sera tra il centro e Getsemaní. La Farnesina però inserisce Cartagena tra le città con periferie violente e chiede massima cautela fuori dai percorsi turistici. Tre cose sono da sapere:

Per il quadro di tutto il paese trovi la parte sulla sicurezza nel mio itinerario di cosa vedere in Colombia.

Quando andare e come arrivare

A Cartagena fa caldo tutto l'anno. La stagione secca va da dicembre a marzo, spesso fino ad aprile, e coincide con l'alta stagione e i prezzi più alti. Da maggio a novembre arrivano i rovesci, e ottobre è il mese più piovoso.

L'aeroporto Rafael Núñez è a circa 4 chilometri dal centro storico, 10-20 minuti di taxi, con voli diretti da Bogotá e Medellín. Le distanze in Colombia sono lunghe, e per i salti grandi conviene l'aereo.

Da Cartagena a Santa Marta

Quasi tutti proseguono verso Santa Marta e il Parco Tayrona, a 4-5 ore di strada verso est. Ci sono i bus di linea e i minibus porta a porta, che costano intorno agli 80.000-90.000 pesos. Prima di partire leggi però l'articolo su Santa Marta: da giugno 2026 la Farnesina raccomanda di rimandare i viaggi non indispensabili in tutto il dipartimento del Magdalena, e lì spiego cosa significa.

Prima di partire

Agli italiani per la Colombia basta il passaporto, senza visto fino a 90 giorni. Per l'assicurazione, con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia. Ricorda che l'assicurazione di viaggio non sostituisce quella che i Parchi Nazionali chiedono per entrare a Playa Blanca: sono due cose diverse.

Per internet, con l'eSIM di Holafly per la Colombia hai dati illimitati e il 5% di sconto con il codice PIANETAFERRA: ti serve per chiamare i taxi con le app dal momento in cui atterri. Se Cartagena è una tappa di un viaggio più lungo, nel paese trovi anche la Comuna 13 di Medellín e San Andrés, che da Cartagena si raggiunge con poco più di un'ora di volo.

Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.

Nota sulla trasparenza: alcuni link di questa pagina sono affiliati. Se acquisti passando da lì il prezzo per te non cambia, e a noi arriva una piccola commissione che aiuta a tenere in piedi il blog.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per Cartagena?

Tre giorni pieni: uno per la città murata e Getsemaní, mezzo per il castello di San Felipe e uno per il mare a Playa Blanca o alle isole del Rosario.

Cosa vedere a Cartagena?

La città murata con la Torre del Reloj, Las Bóvedas e Plaza de Santo Domingo, il quartiere di Getsemaní con i murales, il castello di San Felipe de Barajas e il Cerro de la Popa. Per il mare si va a Playa Blanca, sulla penisola di Barú, o alle isole del Rosario.

Cartagena è pericolosa?

Nel centro storico e a Getsemaní noi non abbiamo avuto problemi. La Farnesina chiede massima cautela fuori dai percorsi turistici e segnala bande che drogano i turisti con la scopolamina in bar, hotel e tramite app di incontri. Non accettare bevande da sconosciuti e chiama i taxi con le app.

Quanto costa entrare al castello di San Felipe?

Nel 2026 il biglietto costa 38.000 pesos per gli stranieri, circa 11 euro, 16.000 per bambini dai 6 ai 13 anni e studenti, gratis sotto i 6 anni. È aperto tutti i giorni dalle 7 alle 18.

Come arrivare a Playa Blanca da Cartagena?

Via terra con il ponte per Barú, in auto o con un'escursione organizzata, oppure in lancia dal molo de La Bodeguita. Playa Blanca è nel Parco Corales del Rosario: nel 2026 l'ingresso costa 13.500 pesos e serve l'assicurazione infortuni obbligatoria dei Parchi Nazionali.

Quando andare a Cartagena?

La stagione secca va da dicembre a marzo, spesso fino ad aprile. Da maggio a novembre ci sono i rovesci, e ottobre è il mese più piovoso. Fa caldo tutto l'anno.

Leggi l'articolo su pianetaferra.com