Chinguetti e Ouadane: cosa vedere nelle città carovaniere della Mauritania
Chinguetti e Ouadane, le città carovaniere della Mauritania: la moschea, le biblioteche dei manoscritti, le rovine di Ouadane, come arrivare e dove dormire.
Di Luca Ferraina — 30 Ottobre 2026
Chinguetti e Ouadane sono le due antiche città carovaniere dell'Adrar, in Mauritania, patrimonio UNESCO dal 1996: a Chinguetti si visitano la città vecchia con la moschea del venerdì e le biblioteche di famiglia piene di manoscritti, a Ouadane le rovine in pietra della città vecchia, abbandonata e arrampicata sulla collina. Io le ho viste a settembre del 2024 con il mio amico Matteo e la nostra guida Bouh, e per ciascuna basta una giornata.
Qui ti racconto cosa vedere, come ci si arriva e dove abbiamo dormito, compresa la notte in un villaggio di beduini a metà strada tra le due.
Perché sono famose
Chinguetti e Ouadane sono nate intorno all'XI e al XII secolo come tappe delle carovane che attraversavano il Sahara con il sale delle miniere di Idjil e l'oro. Con Tichitt e Oualata formano gli antichi ksour della Mauritania, le quattro città che l'UNESCO ha iscritto insieme nella lista del patrimonio mondiale nel 1996. Sono cresciute grazie al commercio e sono diventate centri di studio dell'Islam, poi la fine delle carovane, la siccità e la sabbia le hanno svuotate.
Chinguetti
Chinguetti è la più famosa delle due, e a volte viene chiamata la settima città santa dell'Islam. Per secoli è stata il punto di ritrovo dei pellegrini che partivano per La Mecca, e il periodo d'oro è stato tra il Seicento e l'Ottocento, quando qui si studiavano astronomia, diritto e teologia. Oggi c'è una parte nuova, con le case basse e qualche auberge, e la città vecchia in pietra, con le dune che arrivano fino alle case.
La moschea del venerdì
Il simbolo di Chinguetti è la moschea del venerdì, costruita in pietra a secco tra il XIII e il XIV secolo, con il minareto quadrato e cinque uova di struzzo in cima. Di solito ai non musulmani l'ingresso non è consentito: si guarda da fuori, ed è comunque la foto che fanno tutti. Chiedi alla tua guida come funziona al momento.
Le biblioteche dei manoscritti
La cosa che vale il viaggio sono le biblioteche. Sono private e appartengono alle famiglie della città vecchia, che da generazioni custodiscono manoscritti antichi di astronomia, diritto, medicina e teologia, alcuni scritti su pelle di gazzella. Le fonti non sono d'accordo su quante siano oggi, tra cinque e una decina, ma in tutte la visita funziona allo stesso modo: il custode ti accoglie, ti racconta la storia della famiglia e ti mostra alcuni volumi da vicino. In quella che abbiamo visitato noi il custode ci ha mostrato i manoscritti da vicino. Di solito si lascia un piccolo contributo.
La notte nel villaggio di beduini
Tra Chinguetti e Ouadane abbiamo dormito in un'oasi con un villaggio di beduini, una sorgente e le palme da datteri, in mezzo al nulla. Niente elettricità e niente acqua corrente, e la mattina colazione con pane e tè. Dall'alto, con il drone, l'oasi è una macchia verde in mezzo alla sabbia. Ci ha portato Bouh, e da soli non l'avremmo mai trovata.
Ouadane
Ouadane è a una novantina di chilometri a nord-est di Chinguetti, ma su pista. Nel Quattrocento i portoghesi la descrivevano come il centro più importante dell'Adrar, con un muro di cinta, e nel 1487 ci aprirono un emporio per il commercio. Oggi la città nuova è un piccolo paese fuori dalle mura, mentre la città vecchia è un intrico di case in pietra in gran parte crollate, che salgono sulla collina fino alla parte alta, la più antica.
Camminarci dentro è come entrare in un sito archeologico, ma senza biglietterie né transenne: vicoli, archi, i resti della moschea bassa, che risale probabilmente al Quattrocento, e dall'alto la vista sull'oasi di palme. La ricordo come la tappa più silenziosa del viaggio, interrotta solo dai bambini che giocavano con un copertone tra le case.
Vicino a Ouadane c'è anche la struttura di Richat, l'Occhio del Sahara, un cerchio di circa 40 chilometri di diametro che si vede bene solo dall'alto. Non è un cratere da meteorite ma una cupola di roccia erosa. Noi non l'avevamo in programma.
Come arrivare
La base per entrambe è Atar, la città principale dell'Adrar. Da lì a Chinguetti si sale sull'altopiano in fuoristrada, e da Chinguetti a Ouadane si prosegue su pista. Noi ci siamo mossi sempre in 4x4 con Bouh, che avevamo trovato online dopo ricerche approfondite: oltre a guidare sapeva dove dormire, quali piste prendere e quali famiglie aprono le biblioteche. Tutto il giro, da Nouakchott a Ben Amira, lo trovi nell'articolo sul viaggio in Mauritania.
Il periodo migliore va da novembre a marzo. A settembre il caldo era insopportabile.
Dove dormire
A Chinguetti e a Ouadane si dorme in auberge, piccole pensioni con camere semplici e spesso una tenda o una terrazza dove mangiare. A Chinguetti noi avevamo una camera semplice con i letti bassi, e la colazione sotto una tettoia di paglia. Le auberge si prenotano quasi sempre tramite la guida o l'agenzia, perché online se ne trovano poche.
Sono posti sicuri?
Chinguetti è nella parte dell'Adrar dove la Farnesina chiede particolare cautela, come il resto del paese. Per la zona di Ouadane alcune fonti straniere sono più prudenti, e la Francia la considera più a rischio dell'Italia. Noi ci siamo andati con la guida e non abbiamo avuto problemi. Zone da evitare, mine e salute li ho spiegati in la Mauritania è sicura?.
Prima di partire
Tra Chinguetti e Ouadane l'ospedale più vicino è lontano ore di pista, quindi l'assicurazione con spese mediche e rimpatrio è indispensabile. Con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia, così anche le spese piccole sono coperte per intero, e controlla nelle condizioni cosa succede nelle zone che la Farnesina sconsiglia.
Nelle due città c'è campo, nel deserto tra l'una e l'altra quasi mai. Holafly in Mauritania non vende eSIM, quindi ti consiglio la eSIM Nomad per la Mauritania, con il codice PIANETAFERRA20 per il 20% di sconto.
Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.
Nota sulla trasparenza: alcuni link di questa pagina sono affiliati. Se acquisti passando da lì il prezzo per te non cambia, e a noi arriva una piccola commissione che aiuta a tenere in piedi il blog.