Mauritania è sicura? Sì, con una guida e lontano dai confini
La Mauritania è sicura? Cosa dice la Farnesina, le zone da evitare, mine e terrorismo, la salute e cosa ho visto io in dieci giorni nel deserto con una guida.
Di Luca Ferraina — 29 Ottobre 2026
Sì, la Mauritania è sicura per un viaggio a Nouakchott e nel deserto dell'Adrar, se ti muovi con una guida locale e resti lontano dai confini con il Mali, l'Algeria e il Sahara Occidentale. Io ci sono stato a settembre del 2024, dieci giorni tra dune, oasi e città carovaniere con la nostra guida Bouh, e non abbiamo mai avuto problemi di sicurezza.
L'unico momento in cui ho avuto davvero paura è stato sul treno del ferro, e lì il pericolo era il sole, non le persone. Qui ti spiego cosa dice oggi la Farnesina, quali zone evitare e cosa ho visto io sul posto.
Cosa dice la Farnesina
La scheda Mauritania di Viaggiare Sicuri, aggiornata a marzo 2026, divide il paese in tre fasce. Le leggi così, dalla più rigida alla più leggera.
- Tutti i viaggi sconsigliati: a nord di Zouérat, lungo il confine con il Mali e in tutto l'est e il sud-est del paese, oltre le linee Zouérat-Ghallaouia, Ghallaouia-Akhrejit e Akhrejit-Kankossa. Nel nord-est c'è anche una zona militare, dove chiunque transiti è considerato un obiettivo dalle forze armate.
- Viaggi non essenziali da evitare: la fascia al confine con il Sahara Occidentale, dal posto di frontiera PK55 di Nouadhibou fino a Zouérat.
- Da evitare salvo assoluta necessità: a nord della linea Choum-Aghouedir, a est della linea Aghouedir-Tichit e a sud-est della linea Tichit-Kaédi, che comprende le regioni di Assaba, Gorgol e Guidimaka.
Nel resto del paese, cioè Nouakchott, la costa, Akjoujt e la parte dell'Adrar con Atar, Terjit e Chinguetti, la Farnesina chiede "particolare cautela": guida prudente, niente spostamenti di notte e, nel deserto, operatori affidabili. Per la regione di Ouadane le valutazioni cambiano a seconda del paese: la Francia, per esempio, la considera più a rischio dell'Italia. Noi ci siamo andati con Bouh, che conosce le piste e i posti di controllo, ed è la stessa cosa che ti consiglio di fare.
Le mine nel nord
Questa è la parte che va presa alla lettera. Nel nord, tra Mauritania, Algeria e Sahara Occidentale, ci sono ancora campi minati della metà degli anni Settanta mai bonificati del tutto, e vicino al posto di frontiera PK55 sono minati anche i bordi della strada principale: lì non bisogna mai allontanarsi dall'asfalto.
Sul posto me ne sono accorto anch'io. Bouh ci sconsigliava di andare oltre la linea ferroviaria, e lungo la strada c'erano cartelli che segnalavano la presenza di mine. Se una guida ti dice di non andare in un posto, in Mauritania ha quasi sempre un motivo preciso.
Terrorismo
La Mauritania fa parte del Sahel, una regione dove operano ancora gruppi armati, e le frontiere nel deserto sono difficili da controllare: per questo la Farnesina chiede massima cautela in tutto il paese. Nello stesso tempo, dal 2011 in Mauritania non ci sono stati attentati. Il governo ha dichiarato zone militari le aree di confine più esposte e le fa pattugliare dall'esercito, e oggi il governo punta proprio sulla sicurezza per far tornare i turisti.
Nouakchott e la criminalità
A Nouakchott la microcriminalità è rara, perché la polizia è molto presente e controlla spesso le auto. La Farnesina consiglia comunque di evitare le periferie, le spiagge isolate fuori città e il quartiere Le Cinquième dopo il tramonto, di stare lontano da manifestazioni e assembramenti e di dormire in hotel con accesso controllato.
Viaggiare nel deserto
La Farnesina sconsiglia i viaggi nel deserto fatti da soli o senza un operatore serio, e il motivo non è solo la sicurezza: se hai un incidente o un problema di salute lontano dalle città, i soccorsi possono essere molto lontani. Per le lunghe distanze consiglia autisti locali, possibilmente più di un'auto e mai di notte.
Noi abbiamo fatto tutto il giro in 4x4 con Bouh, che avevamo trovato online dopo ricerche approfondite. Senza di lui non avrei saputo dove dormire nel deserto, quali piste prendere e dove non andare. Se vuoi vedere che giro abbiamo fatto, trovi tutte le tappe nell'articolo sul viaggio in Mauritania.
Le regole da rispettare
- Niente alcol: importarlo, venderlo e berlo è vietato.
- Niente salumi in valigia: la Farnesina segnala turisti a cui è stato trattenuto il passaporto per qualche salume.
- Vestiti coperti, rispettando una cultura islamica tradizionale.
- Documento sempre con te, e una copia in un posto sicuro: ai posti di controllo lo chiedono.
- Calma ai controlli, anche quando l'attesa è lunga.
La salute
Il rischio più concreto in Mauritania è sanitario. Fuori da Nouakchott e Nouadhibou le strutture sono carenti, le cliniche si fanno pagare subito, a volte in euro o dollari, e i farmaci comprati sul posto possono essere contraffatti. Porta da casa le medicine che ti servono, bevi solo acqua in bottiglia e chiedi al tuo medico per i vaccini: la Farnesina consiglia quelli contro l'epatite A e B, e la profilassi antimalarica solo vicino al confine con il Senegal o, nel resto del paese, da luglio a dicembre. Poi c'è il caldo, che a settembre ho trovato insopportabile: per questo consiglio di andare in inverno.
Prima di partire
Per tutti questi motivi l'assicurazione con spese mediche e rimpatrio è la prima cosa da sistemare, ed è la stessa Farnesina a raccomandarla. Con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia, così anche le spese piccole sono coperte per intero, e controlla nelle condizioni cosa succede nelle zone che la Farnesina sconsiglia, perché lì alcune polizze non coprono.
Registra il viaggio su Dove Siamo nel Mondo, il sito della Farnesina, e segnala la tua presenza all'ambasciata d'Italia a Rabat, che per la Mauritania si occupa dei servizi consolari, mettendo in copia quella di Nouakchott. Per restare raggiungibile, nelle città c'è campo e nel deserto spesso no: Holafly in Mauritania non vende eSIM, quindi ti consiglio la eSIM Nomad per la Mauritania, con il codice PIANETAFERRA20 per il 20% di sconto.
Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.
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