Serve il visto per la Cina? No fino a 30 giorni: regole e carta d'ingresso
Con passaporto italiano entri in Cina senza visto fino a 30 giorni. La carta d'ingresso online, la regola del visto mai in frontiera e cosa preparare prima.
Di Luca Ferraina — 10 Ottobre 2026
Con il passaporto italiano, oggi, in Cina entri senza visto per soggiorni fino a 30 giorni: l'esenzione per turismo, affari, visite e transito è in vigore fino al 31 dicembre 2026 (così dice la scheda della Farnesina mentre scrivo, ottobre 2026: ricontrollala sempre prima di prenotare, perché questa misura viene prorogata di anno in anno). Le cose da sistemare prima di partire restano tre: passaporto, la nuova carta d'ingresso online e un paio di app senza le quali in Cina si vive male. Andiamo in ordine.
Passaporto e regola d'oro: niente visto in frontiera
Serve il passaporto ordinario con almeno 6 mesi di validità residua. E vale una regola che in Cina non perdona: i visti non si fanno in frontiera. Se rientri in un caso in cui il visto serve (soggiorno oltre i 30 giorni, lavoro, attività giornalistica) e arrivi senza, vieni respinto. Il visto si richiede prima, tramite i centri visti cinesi in Italia, con tanto di rilevazione delle impronte digitali per chi ha tra i 14 e i 70 anni.
La fonte da tenere d'occhio è la scheda Cina di Viaggiare Sicuri: è lì che leggerai l'eventuale proroga dell'esenzione oltre la scadenza attuale.
La carta d'ingresso online: compilala prima di partire
Dal 20 novembre 2025 la Cina ha introdotto la Carta di Ingresso per Stranieri compilabile online prima dell'arrivo, che sostituisce il vecchio modulo cartaceo. Si fa in uno di questi modi:
- sul sito ufficiale dell'immigrazione cinese
- con l'app ufficiale Immigration Bureau 12367
- dai mini-programmi dentro WeChat o Alipay (comodo, perché quelle due app le installerai comunque)
Se non la compili prima, non succede il dramma del respingimento: al valico trovi un QR da inquadrare, dispositivi messi a disposizione e perfino il modulo cartaceo. Ma la fila la fai tu: compilarla da casa, con calma e col passaporto davanti, è la scelta intelligente. Come per il form pre-arrivo del Vietnam, è gratuita e si fa solo sui canali ufficiali.
Se dormi da amici: registrazione in polizia entro 24 ore
Una regola che quasi nessuno conosce: chi alloggia in una casa privata (da amici, parenti o in un appartamento) deve registrare la propria presenza entro 24 ore al commissariato di zona, col passaporto; all'ospitante chiedono permesso di residenza e documenti della casa. In hotel non devi fare nulla: la registrazione la fa la reception al check-in, è il motivo per cui ti scansionano il passaporto.
Le tre cose da preparare prima: internet, pagamenti, treni
In Cina la burocrazia d'ingresso è la parte facile. Quello che ti cambia il viaggio è arrivare preparato su tre fronti:
- Internet: il firewall blocca Google, WhatsApp, Instagram e compagnia. Una eSIM come quella di Holafly (codice sconto PIANETAFERRA) aggira il problema perché il traffico non passa dalla rete cinese: nel mio articolo sulla eSIM per la Cina spiego come e perché.
- Pagamenti: i contanti sono quasi spariti, si paga tutto con Alipay o WeChat Pay collegati alla tua carta italiana. Configurali da casa: ho scritto la guida passo passo.
- Treni: l'alta velocità cinese è il modo migliore di muoversi e i biglietti si prenotano con nome e passaporto. Io uso Trip.com, che è anche l'app con cui prenotano i cinesi stessi tramite il circuito di Ctrip: come muoversi nel dettaglio l'ho raccontato qui.
L'assicurazione: in Cina non si improvvisa
La sanità per stranieri in Cina funziona nelle cliniche internazionali delle grandi città, e si paga cara e in anticipo. Io e i miei gruppi partiamo con Heymondo, che col codice PIANETAFERRA ha il 10% di sconto; se vuoi confrontarla con Columbus, l'ho fatto qui.
Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere. E se la Cina vuoi vedertela con un gruppo e un itinerario già provato, guarda il mio viaggio di gruppo in Cina o parti dalla guida completa.