El Chaltén e il trekking al Fitz Roy: la Laguna de los Tres, quanto costa e come si sale all'alba
El Chaltén e il Fitz Roy: la Laguna de los Tres è a 10 km dal paese, 20 km andata e ritorno. Ingresso 50.000 pesos, solo con carta. La salita all'alba.
Di Luca Ferraina — 14 Ottobre 2026
Il Fitz Roy si vede da vicino alla Laguna de los Tres, a 10 km dal paese di El Chaltén: sono circa 20 km tra andata e ritorno, una decina di ore di cammino, e l'ultimo tratto è una salita ripida sulla morena. Non serve una guida. Dalla stagione 2024 i sentieri si pagano: per il 2026-27 il biglietto giornaliero costa 50.000 pesos argentini e si paga solo con carta.
Noi siamo arrivati a El Chaltén a fine febbraio, in bus da El Calafate, e la mattina dopo siamo partiti alle tre di notte con le frontali per essere alla laguna all'alba. Qui ti racconto com'è andata, quanto costa adesso entrare nel parco e come organizzarti per avere più possibilità di vedere il Fitz Roy scoperto.
El Chaltén, la capitale del trekking
El Chaltén è un paesino di montagna nato nel 1985 ai piedi del Fitz Roy, dentro il Parco Nazionale Los Glaciares, e dal 2015 una legge nazionale lo ha dichiarato capitale nazionale del trekking. Tutto gira intorno a chi parte e a chi torna dai sentieri: i bar aprono presto, i negozi vendono e noleggiano attrezzatura da montagna, e la sera si incontra sempre qualcuno che è appena sceso.
È un paese molto, molto caro, ma vale davvero la pena: è bellissimo, c'è una community di backpacker grandissima e un sacco di caffè e locali interessanti dove passare la giornata tra un sentiero e l'altro. Noi abbiamo dormito a Casa Yaoyín, un ottimo appartamento a pochi minuti a piedi dall'Avenida San Martín: l'avevamo trovato su Booking e alla fine abbiamo prenotato direttamente con loro.
Ci si arriva da El Calafate in bus: circa 215 km e 2 ore e 40 minuti, con una sosta all'Hotel La Leona. Le compagnie sono Cal Tur, Chaltén Travel e TAQSA, e a ottobre 2026 la tratta costa intorno ai 70.000 pesos, più una piccola tassa del terminal alla partenza. La strada è una delle cose più belle del viaggio: una carretera dritta in mezzo alla steppa e, nell'ultima parte, il Fitz Roy sempre davanti che cresce chilometro dopo chilometro.
Se hai un giorno solo c'è il tour di un giorno da El Calafate a El Chaltén, con il codice PIANETAFERRA5 hai il 5% di sconto. Per la Laguna de los Tres però una giornata così non basta: per salire fin lassù devi dormire in paese.
Quanto costa l'ingresso ai sentieri
Fino al 2024 i sentieri di El Chaltén erano gratuiti. Oggi l'ingresso alla zona nord del Parco Nazionale Los Glaciares si paga durante la stagione, che per il 2026-27 è ripartita l'8 ottobre. Le tariffe ufficiali in vigore da giugno 2026:
- Biglietto giornaliero per stranieri: 50.000 pesos argentini.
- Secondo giorno: metà prezzo, se torni entro 72 ore.
- Flexipass: 100.000 pesos per 3 giorni, 175.500 per 7 giorni.
- Bambini fino a 6 anni: gratis.
Il biglietto si compra online sul portale dei parchi nazionali o con il QR ai portali di accesso, e si paga solo con carta: i contanti non li accettano. Vale per tutta la giornata, quindi con un biglietto fai anche più sentieri. I portali sono tre: Los Cóndores, vicino al centro visitatori, Base Fitz Roy, in fondo all'Avenida San Martín, da dove parte il sentiero per la Laguna de los Tres, e Río Eléctrico, 16 km a nord.
A El Chaltén non ci sono banche e il bancomat del terminal in alta stagione resta spesso senza contanti: arriva con i pesos che ti servono per bar e ristoranti. Come pagare in Argentina adesso è in pagare in Argentina.
La Laguna de los Tres: il sentiero
Il sentiero parte dalla fine dell'Avenida San Martín. I numeri del parco, solo andata:
- Laguna Capri: 4 km, circa un'ora e tre quarti. Ha già una bella vista sul Fitz Roy, ed è una meta valida se non te la senti di fare tutto.
- Campamento Poincenot: 8 km, circa due ore e tre quarti, con 350 metri di dislivello.
- Laguna de los Tres: 10 km, circa 5 ore, con 750 metri di dislivello. L'ultimo chilometro è il pezzo duro: circa 400 metri di salita su sentiero ripido e pietrisco, un'ora abbondante. Il parco avverte di fare attenzione con pioggia e vento.
In tutto sono circa 20 km tra andata e ritorno e una decina di ore, pause comprese. La parte pianeggiante che parte dal paese si fa facilmente. Il problema è arrivare alla laguna sotto le creste del Fitz Roy: l'ultimo tratto è fatto di rocce dissestate, il sentiero diventa molto tecnico e in discesa pesa sulle ginocchia più che in salita.
La nostra salita all'alba
Siamo partiti alle tre di notte, con le frontali, per arrivare alla laguna all'alba. Era fine estate e alle tre faceva fresco, un fresco secco, e nel tratto pianeggiante si camminava bene. Il problema è stato arrivare su: nell'ultimo pezzo, tra le rocce dissestate, abbiamo trovato molto vento, e l'alba rossa sul Fitz Roy non l'abbiamo vista: era nuvolo. Il massiccio si è visto lo stesso, con la cima del Fitz Roy nelle nuvole, la luce del mattino sulle pareti e la laguna sotto di noi.
È valsa la pena lo stesso. Poi si scende, e in paese trovi i bar aperti dove prenderti una cioccolata calda con tutti gli altri che hanno fatto la stessa cosa: quella mezz'ora con le mani intorno alla tazza è uno dei ricordi migliori del viaggio.
Se vuoi provare l'alba, hai due strade. La prima è la nostra: partire dal paese a notte fonda con la frontale, calcolando che l'ultimo chilometro va affrontato almeno un'ora e mezza prima dell'alba. La seconda è dormire al Campamento Poincenot e salire da lì: dal dicembre 2024 il campeggio si prenota e si paga in anticipo, 30.000 pesos a persona a notte, sul sito degli Amigos del Parque Nacional Los Glaciares. Sui sentieri non c'è segnale, quindi avvisa qualcuno di dove vai.
I miei consigli per la Laguna de los Tres
- Prendi i bastoncini. È quasi tutta salita all'andata e quasi tutta discesa al ritorno, e sull'ultimo tratto fanno una differenza enorme.
- Porta acqua e snack. Il parco scrive che l'acqua dei torrenti è pura, ma parti comunque con la borraccia piena.
- Vestiti a strati. In basso cammini in maglietta, in cima il vento è costante e ti consuma: pile, giacca antivento, berretto e guanti.
- Tieni d'occhio il meteo e se puoi tieni un giorno di margine. Il vento da ovest soffia forte da ottobre a marzo, con raffiche di 60-80 km/h, e il Fitz Roy scoperto non è garantito.
Sui sentieri non c'è segnale e il paese è piccolo: prima di partire sistema l'assicurazione sanitaria. Heymondo la uso con l'opzione senza franchigia: quando a Bali sono caduto in scooter mi ha pagato subito la clinica, senza che dovessi metterci niente di tasca mia, e con il link hai il 10% di sconto già applicato. Columbus invece mi ha pagato oltre 1.000 euro di ricovero quando, nel 2023 in Laos, sono stato tre giorni in ospedale per una febbre alta; con il codice TBG050 hai il 10% di sconto.
Gli altri sentieri di El Chaltén
- Laguna Torre: 10 km solo andata, circa 3 ore e mezza e appena 250 metri di dislivello. Arrivi davanti al Cerro Torre e al suo ghiacciaio. È la seconda escursione classica, più facile della Laguna de los Tres.
- Mirador de los Cóndores e de las Águilas: 1 e 2 km dal centro visitatori, un'ora o poco più. Perfetti il giorno dell'arrivo o per il tramonto sul Fitz Roy.
- Chorrillo del Salto: una cascata di 20 metri a 3 km dal paese, in piano.
Anche questi partono da portali a pagamento, quindi con il biglietto giornaliero li combini nella stessa giornata. Nel parco sono vietati droni, animali domestici e fuochi.
E il ghiaccio?
Da El Chaltén il trekking sul ghiacciaio Viedma è sospeso dal 2018, per il ritiro del ghiaccio: oggi c'è solo la navigazione con una camminata fino a un belvedere. Se vuoi camminare con i ramponi, il posto è il Perito Moreno, vicino a El Calafate: io lì ho fatto solo le passerelle, ma il minitrekking sul ghiacciaio te lo consiglio. Come organizzarlo è in Perito Moreno ed El Calafate.
Quando andare a El Chaltén
La stagione va da ottobre ad aprile. In estate le massime sono intorno ai 18-19 gradi e le minime intorno ai 6-7, ma il vento cambia tutto. Dicembre e gennaio hanno le giornate più lunghe e più gente; febbraio e marzo sono più tranquilli, con i colori dell'autunno che iniziano. Noi siamo stati a fine febbraio, a fine estate, con una sola mattina per la laguna: con un giorno in più avremmo avuto una seconda possibilità per l'alba. Il resto dell'itinerario, da Torres del Paine a Ushuaia, è in Patagonia: cosa vedere.
Domande frequenti
Quanto è lungo il trekking al Fitz Roy?
La Laguna de los Tres, ai piedi del Fitz Roy, è a 10 km dal paese di El Chaltén: circa 20 km tra andata e ritorno e una decina di ore di cammino. Il parco indica 750 metri di dislivello, quasi tutti concentrati nell'ultimo tratto, molto ripido.
Si paga l'ingresso ai sentieri di El Chaltén?
Sì, dal 2024. Per la stagione 2026-27 il biglietto giornaliero per gli stranieri costa 50.000 pesos argentini, il secondo giorno entro 72 ore costa la metà e ci sono pass da 3 e da 7 giorni. Si paga solo con carta, online o con il QR ai portali di accesso.
Serve una guida per salire alla Laguna de los Tres?
No. Il sentiero è segnato bene e lo fanno tutti in autonomia. Fino a Poincenot il sentiero è facile; l'ultimo tratto invece, su rocce dissestate, diventa molto tecnico e va fatto con calma, soprattutto con vento e pioggia. Se parti col buio serve una frontale.
Si può vedere il Fitz Roy senza fare tutto il trekking?
Sì. Dal paese lo vedi già nelle giornate limpide, e dalla Laguna Capri, a 4 km, c'è una vista bella sul Fitz Roy con meno della metà della fatica. Anche la strada da El Calafate, nell'ultima parte, lo ha sempre davanti.
Come si arriva a El Chaltén da El Calafate?
Con il bus: circa 215 km e 2 ore e 40 minuti, con una sosta all'Hotel La Leona. Le compagnie sono Cal Tur, Chaltén Travel e TAQSA, e la tratta costa intorno ai 70.000 pesos, più la tassa del terminal.
Quanti giorni servono a El Chaltén?
Almeno due notti, meglio tre. Il Fitz Roy è spesso coperto dalle nuvole e il vento può far saltare una giornata: con un giorno di margine hai una seconda possibilità per la Laguna de los Tres o per la Laguna Torre.
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