Isola del Sud Nuova Zelanda in 7 giorni: itinerario in auto da Queenstown

Isola del Sud della Nuova Zelanda in 7 giorni in auto: Queenstown, Wanaka e il Roy's Peak, Mount Cook, Tekapo, Oamaru e Doubtful Sound, con sentieri e costi.

Di Luca Ferraina — 2 Novembre 2026

Isola del Sud Nuova Zelanda in 7 giorni: itinerario in auto da Queenstown

In 7 giorni l'Isola del Sud della Nuova Zelanda si gira in auto partendo e tornando a Queenstown: Wanaka con l'alba sul Roy's Peak, il Mount Cook con gli iceberg del lago Tasman, il lago Tekapo, la costa di Oamaru e Dunedin, poi Te Anau e la crociera di un giorno a Doubtful Sound. È il giro che ho fatto io con Patricia, a settembre, durante il mio anno di working holiday in Australia.

Qui trovi le tappe giorno per giorno con le ore di guida, i sentieri con le regole di oggi e quanto costa, aggiornato a novembre 2026.

L'itinerario in breve

G.Cosa fareNotte
1Arrivo a QueenstownQueenstown
2Colline di Queenstown, poi WanakaWanaka
3Roy's Peak all'albaWanaka
4Pukaki, Mount Cook, lago TasmanTekapo
5Oamaru e DunedinTe Anau
6Doubtful SoundTe Anau
7Ritorno a Queenstownvolo

È un anello di circa 1.300 chilometri. Il giorno 5 è il più pesante di guida: se hai un giorno in più, è lì che conviene metterlo, con una notte a Dunedin.

Giorno 1 e 2: Queenstown e la strada per Wanaka

L'atterraggio a Queenstown è uno dei più belli che abbia mai fatto: l'aereo scende tra le montagne e il lago Wakatipu. La città è piccola e si gira a piedi, ed è la capitale dell'adrenalina, dal bungee al paracadute. Noi la mattina dopo siamo saliti sulle colline intorno alla città, tra cervi, alpaca e i cartelli dei punti dove è stato girato il Signore degli Anelli, con il lago sotto di noi.

Luca accanto al cartello di un luogo del Signore degli Anelli sulle colline di Queenstown, in Nuova Zelanda

Il pomeriggio siamo andati a Wanaka passando dalla Crown Range, la strada di montagna: circa 70 chilometri e un'ora di guida. A Wanaka la prima cosa da vedere è il famoso albero che cresce dentro il lago, a pochi minuti a piedi dal centro.

Giorno 3: il Roy's Peak all'alba

È stato il momento più bello del viaggio. Siamo partiti con le frontali verso le quattro del mattino per arrivare in cima prima del sole, e l'alba sul lago Wanaka da lassù è una di quelle cose che non si dimenticano. Il sentiero secondo il DOC, l'ente dei parchi neozelandese, è lungo 16 chilometri andata e ritorno, si fa in 5-6 ore e arriva a 1.578 metri: è tutto in salita, senza tratti tecnici, ma con molto dislivello.

Il crinale del Roy's Peak sopra il lago Wanaka all'alba, nell'Isola del Sud della Nuova Zelanda

Una cosa da sapere: il sentiero passa su terreni di allevamento e resta chiuso dal 1° ottobre al 10 novembre per la nascita degli agnelli. In quel periodo il DOC consiglia l'Isthmus Peak, simile per lunghezza e fatica. Porta acqua, uno strato caldo e il vento in cima, a settembre, si sente.

Giorno 4: lago Pukaki, Mount Cook e gli iceberg del lago Tasman

Da Wanaka al Mount Cook sono circa 210 chilometri, due ore e mezza. Prima di arrivare ti fermi per forza al lago Pukaki: l'acqua è azzurra per la farina di roccia dei ghiacciai, e in fondo c'è già il Mount Cook, la montagna più alta del Paese.

Luca seduto sul guardrail davanti al lago Pukaki, con il Mount Cook innevato sullo sfondo

Il sentiero da fare è la Hooker Valley: parte dal parcheggio di White Horse Hill, sono circa 5 chilometri a tratta, in tutto 3 ore, su ghiaia con qualche gradino, e arriva al lago del ghiacciaio Hooker passando su tre ponti sospesi. Il secondo, aperto a luglio 2026, è il ponte sospeso più lungo della Nuova Zelanda. Il parcheggio oggi si paga con la carta, 25 dollari neozelandesi al giorno, e d'inverno nei tratti all'ombra può esserci ghiaccio.

Luca sulle rocce della Hooker Valley con il Mount Cook e il torrente glaciale alle spalle

Nel pomeriggio siamo andati al Tasman Glacier View: dal parcheggio della Tasman Valley sono una quindicina di minuti di scalini fino al punto panoramico sul lago Tasman, con gli iceberg che galleggiano e il ghiacciaio in fondo. Io sono sceso fino alla riva e mi sono seduto su una roccia tra i blocchi di ghiaccio: l'acqua è a pochi gradi, e il DOC ricorda che salire sugli iceberg o sul lago ghiacciato è pericoloso. La sera abbiamo dormito a Tekapo, a circa un'ora e un quarto.

Luca seduto su una roccia tra gli iceberg del lago Tasman, sotto il Mount Cook

Giorno 5: Oamaru, Dunedin e la strada per Te Anau

È la giornata con più strada. Da Tekapo siamo scesi verso la costa est fino a Oamaru, la cittadina dei pinguini blu: per strada ci sono i cartelli che avvisano di fare attenzione, e la colonia si visita la sera, quando i pinguini tornano dal mare. Noi ci siamo passati di giorno, poi siamo andati a Dunedin e da lì a Te Anau.

Luca accanto al cartello stradale dei pinguini a Oamaru, sulla costa est della Nuova Zelanda

Sono più di 600 chilometri in un giorno, troppi per goderseli. Se puoi, dormi a Dunedin e fai Te Anau il giorno dopo; se hai i giorni contati, salta la costa e vai da Tekapo a Te Anau passando dall'interno. A Te Anau abbiamo dormito al Te Anau Backpackers Lodge, comodo per la partenza della crociera.

Giorno 6: la crociera a Doubtful Sound

Tra i fiordi del Fiordland abbiamo scelto Doubtful Sound invece del più famoso Milford Sound, perché è più lontano e meno battuto. La crociera di un giorno l'abbiamo fatta con RealNZ: si parte da Manapouri, a una ventina di minuti da Te Anau, si attraversa il lago in battello, si passa il Wilmot Pass in pullman nella foresta pluviale e a Deep Cove si sale sul catamarano per circa 3 ore nel fiordo. In tutto sono circa 7 ore.

La scia del catamarano tra le montagne coperte di foresta di Doubtful Sound, nel Fiordland

Nel fiordo ci sono cascate ovunque, e capita di vedere i delfini tursiopi che ci vivono, le otarie e a volte i pinguini crestati. A un certo punto spengono i motori e restate in silenzio: è il momento che ricordo di più. Sul catamarano il segnale non c'è, e i droni in Fiordland senza permesso non si possono usare.

Una cascata che scende sulla roccia coperta di muschio lungo il fiordo di Doubtful Sound

La stessa crociera RealNZ si prenota su GetYourGuide, da circa 180 euro a persona a novembre 2026, con la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Con il codice PIANETAFERRA5 hai il 5% di sconto. Porta una giacca impermeabile: in Fiordland piove spesso, e con la pioggia le cascate sono ancora di più.

Giorno 7: ritorno a Queenstown

Da Te Anau a Queenstown sono circa 170 chilometri, due ore di strada tra prati pieni di pecore. Noi avevamo il volo nel pomeriggio, quindi siamo partiti con calma la mattina. Se il volo è presto, conviene dormire a Queenstown la sera prima.

Quanto costa una settimana nell'Isola del Sud

Quando andare

Noi ci siamo andati a settembre, alla fine dell'inverno australe: montagne innevate, poca gente e luce bellissima, ma freddo la mattina presto e ghiaccio nei sentieri all'ombra. L'estate, da dicembre a febbraio, ha le giornate più lunghe e i sentieri tutti aperti, con più turisti e prezzi più alti, come si vede anche dal noleggio. Ricorda la chiusura del Roy's Peak dal 1° ottobre al 10 novembre.

Prima di partire

Si guida a sinistra, le strade di montagna sono strette e d'inverno può servire avere le catene in auto: chiedi al noleggio. Per internet, con l'eSIM di Holafly per la Nuova Zelanda sei connesso appena atterri, e con il codice PIANETAFERRA hai il 5% di sconto; nel Fiordland e lungo alcune strade di montagna il segnale manca comunque, quindi scarica le mappe offline.

L'assicurazione qui serve davvero: un soccorso in montagna o un ricovero in Nuova Zelanda costano molto, e l'ACC pubblico copre gli infortuni ma non le malattie né il rientro in Italia. Con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia, così anche le spese piccole sono coperte per intero. Il trekking del Roy's Peak, sotto i 4.000 metri, rientra nelle coperture normali di entrambe.

Se vuoi restarci più a lungo e lavorare, ho scritto anche come funziona il working holiday visa per la Nuova Zelanda.

Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.

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Domande frequenti

Quanti giorni servono per l'Isola del Sud della Nuova Zelanda?

In 7 giorni in auto fai un anello da Queenstown con Wanaka, il Mount Cook, Tekapo, la costa di Oamaru e Dunedin, Te Anau e Doubtful Sound. È un ritmo sostenuto: con 8 o 9 giorni dormi anche a Dunedin e il giorno più lungo di guida si dimezza.

Meglio Doubtful Sound o Milford Sound?

Milford Sound è più famoso e più facile da raggiungere in auto; Doubtful Sound è più lontano, si arriva con battello e pullman da Manapouri, ed è più tranquillo. Noi abbiamo scelto Doubtful con la crociera di un giorno di RealNZ, circa 7 ore in tutto, e lo rifarei.

Quanto costa la crociera a Doubtful Sound?

La crociera di un giorno di RealNZ da Manapouri parte da circa 180 euro a persona su GetYourGuide a novembre 2026, con cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Con il codice PIANETAFERRA5 hai il 5% di sconto.

Quando è chiuso il Roy's Peak?

Dal 1° ottobre al 10 novembre, per la nascita degli agnelli, perché il sentiero passa su terreni di allevamento. In quel periodo il DOC consiglia l'Isthmus Peak. Il Roy's Peak è lungo 16 chilometri andata e ritorno e si fa in 5-6 ore.

Quanto costa noleggiare un'auto a Queenstown?

Su Discover Cars un'utilitaria a Queenstown va da circa 27 euro al giorno a maggio a circa 81 euro a gennaio, secondo i dati di fine ottobre 2026. Per una settimana metti in conto da 190 a 570 euro, più la benzina.

Serve il visto per andare in Nuova Zelanda da turista?

Gli italiani non hanno bisogno del visto fino a 3 mesi, ma devono chiedere la NZeTA prima di partire: 17 dollari neozelandesi dall'app più 100 di tassa turistica, circa 60 euro in tutto.

Qual è il periodo migliore per l'Isola del Sud?

L'estate, da dicembre a febbraio, ha le giornate più lunghe e tutti i sentieri aperti, ma più gente e prezzi più alti. Noi ci siamo andati a settembre: neve sulle montagne, pochi turisti e mattine fredde, con ghiaccio nei sentieri all'ombra.

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