Working holiday visa Australia: come ottenerlo (840 AUD, fino a 35 anni)
Working holiday visa per l'Australia: requisiti fino a 35 anni, costo di 840 AUD, domanda online, Medicare, tasse e gli 88 giorni che ho fatto a Townsville.
Di Luca Ferraina — 2 Novembre 2026
Il working holiday visa per l'Australia (sottoclasse 417) si chiede online sul sito del governo australiano, costa 840 dollari australiani (circa 530 euro) e gli italiani lo possono chiedere dai 18 ai 35 anni. Dura 12 mesi, ti permette di lavorare e viaggiare, e con 88 giorni di lavoro in certi settori e zone puoi chiedere il secondo anno.
Io sono atterrato a Melbourne nel 2023, dopo cinque mesi in giro per l'Asia, e in Australia ci sono rimasto quasi un anno: Melbourne, Brisbane e poi Townsville, dove ho fatto gli 88 giorni. Qui trovi le regole aggiornate a novembre 2026 e quello che ho imparato sul posto, dai primi lavori all'affitto.
Chi può chiederlo e quanto costa
Questi sono i requisiti per il primo visto, come li riporta il Department of Home Affairs a novembre 2026:
- passaporto italiano valido;
- età tra i 18 e i 35 anni: la domanda va mandata entro la mezzanotte del giorno prima del 36° compleanno, ora di Sydney o Brisbane, non italiana;
- essere fuori dall'Australia quando fai domanda e quando te lo concedono;
- nessun figlio a carico che viaggi con te, e la domanda è individuale: niente partner nella stessa pratica;
- circa 5.000 dollari australiani (circa 3.150 euro) sul conto, più i soldi per il biglietto di uscita o il biglietto già comprato;
- non essere mai entrato in Australia con un visto 417 o 462.
Il costo è di 840 dollari australiani dal 1° luglio 2026: prima era 670. Il secondo e il terzo visto costano 1.000 dollari (circa 630 euro). A questi si possono aggiungere visite mediche o biometria, ma solo se te le chiedono.
Una volta concesso, devi entrare in Australia entro 12 mesi, e i 12 mesi del visto partono dal giorno in cui atterri. Puoi uscire e rientrare quante volte vuoi, ma il tempo passato fuori non si recupera. Con lo stesso datore di lavoro di solito puoi stare al massimo 6 mesi, e puoi studiare fino a 4 mesi.
Una cosa è cambiata rispetto a quando l'ho fatto io: oggi il governo dice che i tempi medi di risposta sono di circa tre mesi, e chiede di non prenotare voli né impegni prima di avere il visto. Se hai una data in mente, fai domanda con largo anticipo.
Come si fa la domanda, passo per passo
- Crea un account su ImmiAccount, il portale del governo australiano, e scegli il Working Holiday visa (subclass 417), primo visto.
- Prepara i documenti in scansione a colori: le pagine del passaporto con i dati, un estratto di nascita con i nomi di entrambi i genitori e l'estratto conto che mostra i circa 5.000 dollari. I documenti non in inglese vanno tradotti, e sulla traduzione il traduttore deve mettere nome, recapiti e qualifiche; non serve nessuna autentica.
- Compila il modulo, allega i documenti e paga con la carta. La pratica parte solo dopo il pagamento.
- Aspetta la risposta per email. Il visto è digitale e collegato al passaporto: non c'è nessun timbro.
Due cose che ti fanno risparmiare tempo. Non chiedere un eVisitor o un ETA dopo aver avuto il working holiday: un nuovo visto concesso dopo cancella quello vecchio, con i diritti di lavoro. E se rinnovi il passaporto, comunicalo subito, perché il visto resta legato al vecchio numero.
Io, due settimane prima di partire, ho aperto online anche il conto corrente australiano: diverse banche australiane lo permettono da fuori, e una volta arrivato lo attivi in filiale con il passaporto. Per portare i risparmi dall'Italia conviene Wise, che cambia euro in dollari australiani al cambio reale con una commissione piccola e dichiarata.
Appena atterri: Tax File Number, Medicare e SIM
Il Tax File Number è il codice fiscale australiano: senza, il datore di lavoro ti trattiene molte più tasse. Si chiede online sul sito dell'ATO, è gratis, e serve un indirizzo in Australia dove riceverlo.
Il Medicare è la sanità pubblica australiana, e grazie all'accordo tra Italia e Australia gli italiani hanno diritto alle cure necessarie per i primi 6 mesi dall'arrivo. Ti iscrivi online da myGov o con il modulo, e servono il visto, il passaporto e la tessera sanitaria valida il giorno in cui arrivi. Copre il medico di base, le cure in ospedale pubblico come paziente pubblico e parte dei farmaci. Dopo sei mesi la copertura finisce, e lì serve un'assicurazione: ne parlo più sotto.
Per il telefono, i primi giorni mi sono bastati i dati. Con l'eSIM di Holafly per l'Australia sei connesso appena atterri, e con il codice PIANETAFERRA hai il 5% di sconto. Per un anno però conviene una SIM australiana: datori di lavoro, banca e agenzie immobiliari ti chiedono un numero locale. Io avevo Telstra.
Il lavoro: da dove partire e quanto si guadagna
Il mio consiglio è di non pensare subito agli 88 giorni e di partire da una grande città. Lì trovi lavoro più in fretta, ti fai i contatti giusti e capisci come funziona il Paese, poi ti sposti nelle zone regionali.
Io il primo lavoro l'ho trovato dopo sei giorni e due ostelli a Melbourne, grazie a un ragazzo conosciuto in Thailandia qualche mese prima. Lavoravo per un signore nella periferia della città: giardinaggio nella sua proprietà e traslochi con il suo camion, con vitto e alloggio pagati. La paga era di 26 dollari l'ora per i lavori in proprietà e 30 per i traslochi, e con giornate di circa 10 ore nei primi 15 giorni ho messo da parte 2.628 dollari. Una sera, dopo dodici ore di lavoro, ci ha portati a vedere il football australiano in un box VIP, vestiti ancora da operai.
Poi mi sono spostato a Brisbane, dove ho vissuto con Patricia. La mattina lavoravo al The Calile, un hotel di lusso a Fortitude Valley, e spesso la sera facevo un secondo turno all'1889 Enoteca, un ristorante italiano di cucina romana a Woolloongabba. Un vantaggio che non ti aspetti: a fine turno in hotel potevo portare a casa il cibo avanzato, e sulla spesa si sentiva.
Sui contratti, quello che trovi più spesso è il casual: niente ore garantite né ferie pagate, ma una paga oraria più alta, perché per legge i casual prendono una maggiorazione del 25%. Con un visto di un anno è il contratto più comodo, perché puoi fermarti a viaggiare e poi ripartire. I diritti di base, dalla paga minima alla sicurezza, valgono anche per te.
I numeri di oggi, a novembre 2026:
- il salario minimo nazionale è di 26,44 dollari l'ora (circa 16,60 euro) dal 1° luglio 2026, e molti contratti di settore pagano di più;
- con il working holiday paghi il 15% di tasse fino a 45.000 dollari di reddito, ma solo se il datore di lavoro è registrato per i working holiday maker: altrimenti la trattenuta è più alta;
- il datore di lavoro ti versa anche la superannuation, la pensione integrativa: quando lasci l'Australia e il visto è scaduto puoi chiederla indietro, ma su quella somma per i working holiday la trattenuta è del 65%.
Un ultimo consiglio, anche se all'inizio è più difficile: cerca di lavorare con australiani e non solo con italiani. Se vuoi imparare l'inglese in fretta, è la cosa che fa più differenza.
Gli 88 giorni per il secondo anno
Per chiedere il secondo visto devi fare almeno 3 mesi di lavoro "specificato" mentre hai il primo, cioè l'equivalente di 88 giorni di calendario, weekend compresi, con le giornate di un lavoratore a tempo pieno. Per il terzo anno servono 6 mesi, cioè 179 giorni, durante il secondo visto. I giorni non devono essere tutti di fila né con lo stesso datore di lavoro.
Contano solo certi settori in certe zone, elencate per codice postale sul sito del governo:
- turismo e ospitalità (hotel, ristoranti, bar, tour, diving) nel Nord dell'Australia e nelle zone remote;
- agricoltura e allevamento, pesca, taglio degli alberi, miniere ed edilizia nelle zone regionali;
- lavori di ricostruzione, anche come volontario, nelle zone colpite da incendi, alluvioni o cicloni.
Attenzione ai dettagli: il giardinaggio generico, per esempio, non vale. Quello che facevo a Melbourne non avrebbe contato, e non solo per la zona.
Io gli 88 giorni li ho fatti a Townsville, nel nord del Queensland, che rientra nel Nord dell'Australia per il turismo e l'ospitalità. Facevo il parcheggiatore e il facchino al The Ville, l'hotel con il casinò, e all'Ardo, il nuovo hotel di lusso dello stesso gruppo, appena aperto. Di ospiti ce n'erano pochi: certi giorni parcheggiavo una o due macchine in tutto il turno. I giorni però contano lo stesso, perché quello che guardano sono i turni a tempo pieno e le buste paga.
Vivevo a Magnetic Island, l'isola davanti a Townsville, e ogni giorno prendevo il traghetto per andare al lavoro: una ventina di minuti di mare, tra koala sugli alberi e wallaby sul prato quando tornavo a casa. Per circa un mese ho lavorato anche al Mamma Roma, il ristorante italiano dell'isola, dove fa il manager un mio amico dai tempi dell'adolescenza. Anche Magnetic Island rientra nelle zone valide per gli 88 giorni. A gennaio è passato anche un ciclone, con blackout, niente aria condizionata e niente internet: niente di catastrofico, ma è il nord tropicale, e conviene saperlo.
Per dimostrare gli 88 giorni il governo accetta buste paga, estratti conto australiani del periodo, dichiarazioni dei redditi e referenze del datore di lavoro, e può chiamare l'azienda per controllare. Conserva tutto dal primo giorno. Il secondo visto lo puoi chiedere anche mentre sei in Australia.
Quanto costa vivere in Australia
Questi sono i miei conti a Brisbane nel 2023, in dollari australiani. I prezzi nel frattempo sono saliti, ma l'ordine di grandezza è questo:
| Voce | Quanto spendevo |
|---|---|
| Stanza in affitto | 450 $ a settimana |
| Spesa | circa 80 $ a settimana |
| Bici elettrica | 50 $ a settimana |
| Palestra | 15-20 $ a settimana |
| Pizza al ristorante | circa 29 $ |
La stanza era in un appartamento in un palazzo moderno, per me e Patricia, senza bagno privato e senza finestra: tanto, per quello che era. Gli affitti si pagano a settimana, e quasi sempre ti chiedono una cauzione. Mangiare fuori costa caro, mentre la spesa al supermercato è più vicina ai prezzi italiani di quanto pensi. Per muovermi a Brisbane noleggiavo una bici elettrica a settimana, che era più comoda e più economica dei mezzi.
Con un lavoro a tempo pieno lo stipendio copre tutto e ti resta qualcosa da parte. Il momento delicato sono le prime settimane, quando paghi cauzione e primo affitto e non hai ancora la prima busta paga: è a questo che servono davvero i 5.000 dollari.
L'assicurazione, dopo i 6 mesi di Medicare
Il governo australiano non obbliga ad avere un'assicurazione per il working holiday, ma la raccomanda: senza copertura le spese mediche le paghi tu, e in Australia sono alte. Il Medicare per gli italiani dura solo i primi 6 mesi, e vale solo nelle strutture pubbliche, senza il rimpatrio in Italia. Io all'inizio avevo il Medicare, poi ho usato Genki, che si paga a mese, fino a 12 mesi, e si può attivare anche quando sei già all'estero.
Per un anno intero ci sono anche due polizze che conosco bene. Heymondo ha la polizza di lunga permanenza: la attivi per almeno 90 giorni e la rinnovi dall'app man mano che resti, con spese mediche fino a 3 milioni di euro e il 10% di sconto già applicato dal link. A Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha la polizza Backpacker per tre, sei o dodici mesi, con spese mediche senza massimale e la centrale operativa in Italia, e il 10% di sconto con il codice TBG050. Poche settimane prima di partire per l'Australia, in Laos, mi ha coperto un ricovero di tre giorni da più di 1.000 euro.
Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia: gli incidenti più frequenti sono quelli piccoli, una visita o una medicazione da 100-200 euro, e con la franchigia una parte la paghi comunque. Due cose da controllare nelle condizioni: le esclusioni sui lavori manuali, e la durata massima. Gli infortuni sul lavoro in Australia li copre l'assicurazione obbligatoria del datore di lavoro, la workers' compensation, ma tutto il resto, dal mal di denti alla caduta in bici, è a carico tuo. Le differenze tra le due compagnie le trovi nelle recensioni di Heymondo e di Columbus.
I miei consigli prima di partire
- Fai domanda appena hai deciso, e prenota il volo solo con il visto in mano.
- Apri il conto australiano prima di partire, così il primo stipendio ha già dove arrivare.
- Chiedi il Tax File Number la prima settimana, e controlla che il datore di lavoro sia registrato per i working holiday.
- Iscriviti al Medicare subito, perché i 6 mesi partono dall'arrivo.
- Parti da una grande città e lascia gli 88 giorni a quando hai capito come funziona.
- Tieni ogni busta paga, anche quelle che ti sembrano inutili.
- Se hai meno di 31 anni, valuta anche il working holiday in Nuova Zelanda: i due visti si possono fare uno dopo l'altro.
Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.
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