Pucón e il vulcano Villarrica: salire sul vulcano più attivo del Sud America

Come si sale sul vulcano Villarrica da Pucón: guida obbligatoria, allerta SERNAGEOMIN, costi e attrezzatura. Più le araucarie di Huerquehue e le terme.

Di Luca Ferraina — 30 Agosto 2026

Il vulcano Villarrica visto dal bosco di araucarie vicino a Pucón

La nostra guida sul vulcano era il fidanzato della ragazza che ci affittava l'Airbnb. Detto così sembra una di quelle cose improvvisate che finiscono male, e invece no: è una guida certificata, fa questo di mestiere, e in Cile sul Villarrica è l'unico modo legale di salire. Solo che invece di comprare un tour a un banchetto in centro, ce lo siamo trovato a colazione. È partita così la giornata in cui siamo saliti sul vulcano più attivo del Sud America.

Dove si trova Pucón e come ci si arriva

Pucón sta sulla riva del lago Villarrica, in Araucanía, con il vulcano che le fa da fondale. Non è Patagonia — lo dico subito perché viene venduta così — è la zona dei laghi cilena, qualche centinaio di chilometri più a nord. Noi ci siamo passati come prima tappa del nostro viaggio in Patagonia, prima di scendere verso sud.

Noi abbiamo fatto Santiago, Temuco e poi Pucón, ed è la combinazione che consiglio: dieci ore di bus per arrivare in un posto dove poi devi camminare in salita sono dieci ore spese male. I voli interni cileni si confrontano bene su Skyscanner, e spesso costano meno di quanto ti aspetti.

Il lungolago di Pucón con il vulcano Villarrica sullo sfondo
Il lungolago di Pucón: il vulcano Villarrica si vede praticamente da ovunque in paese.

Prima della neve c'è il bosco: araucarie e picchio nero

La parte che non mi aspettavo di ricordare così bene non è la cima: è quello che c'è sotto. Per salire si attraversa il bosco, e quel bosco è pieno di araucarie — l'Araucaria araucana, l'albero con i rami disposti a raggiera che sembra un ombrello rovesciato o, come l'ho chiamato io per tutto il viaggio, un aeroplano. È l'albero simbolo di questa regione del Cile ed è una specie vulnerabile: quelli che vedi hanno spesso qualche secolo.

E poi c'è il picchio nero di Magellano, il più grande picchio del Sud America, il maschio con la testa rosso acceso, anche lui specie vulnerabile. Sentirlo battere sul tronco di un'araucaria è uno di quei momenti in cui ti fermi e stai zitto.

Se il bosco ti interessa più della cima, il posto giusto è il Parco Nazionale Huerquehue, a trentacinque chilometri da Pucón: dodicimilacinquecento ettari fra i 720 e i 2.000 metri, foreste fitte di araucarie e un percorso lungo da ventisette chilometri che si fa in due giorni. Oltre al picchio ci vivono il pudú, il cervo più piccolo del mondo, alto una quarantina di centimetri, e la rana di Darwin.

Bosco di araucarie sulle pendici del vulcano Villarrica
Le araucarie, l'albero simbolo dell'Araucanía: rami a raggiera e qualche secolo sulle spalle.

La salita: come funziona davvero

Sveglia alle cinque e mezza. Si parte presto perché il vento e le condizioni della neve peggiorano nel corso della giornata, e perché il parco chiude: ultimo ingresso alle sedici, e il lunedì è chiuso.

Il vulcano è alto 2.847 metri. Si parte dalla zona del centro sci, e la prima decisione è se prendere la seggiovia: costa intorno ai diecimila pesos cileni e ti risparmia un'ora e mezza di salita. Non è barare, è aritmetica: quell'ora e mezza la ritrovi tutta nelle gambe nella parte difficile.

Il cartello del Mirador Glaciar Voipir alla base del vulcano Villarrica
Il Mirador Glaciar Voipir, con il cono del Villarrica alle spalle: da qui in su si comincia a fare sul serio.

Da lì la salita è a strati: circa quarantacinque minuti su roccia, poi altri quarantacinque sempre su roccia fino alla base del ghiacciaio, e poi il ghiaccio. Lì si mettono i ramponi, e la cosa sorprendente è che dopo dieci minuti cammini normalmente: sembra difficile e non lo è. L'attrezzatura — ramponi, casco, piccozza e maschera antigas — è inclusa nel tour.

Il nostro gruppo sulla neve durante la salita al vulcano Villarrica
Sul tratto di neve, poco sotto il ghiacciaio: da qui in avanti si cammina con i ramponi.

La maschera antigas non è scenografia. Sul bordo del cratere il vulcano fuma sul serio: nuvole di zolfo che fanno lacrimare gli occhi, la roccia intorno tinta di giallo. Sei affacciato dentro un vulcano attivo, e te ne accorgi dal naso prima che dagli occhi.

La discesa è la parte divertente, e non me l'aspettavo: si scende in slittino. Ti danno un disco di plastica grande giusto per starci seduto sopra e si scivola giù lungo i canali di neve. Quello che hai salito in ore lo scendi in una frazione del tempo, ridendo come un bambino.

Non è però una passeggiata. È una salita dura, lungo il percorso c'è chi rinuncia, e su questo vulcano ci sono state vittime. Se non fai mai dislivello, questa non è la giornata in cui scoprirlo. Costo indicativo del tour completo, trasporto e attrezzatura inclusi: intorno ai 130-150 dollari prenotando in loco, di più sulle piattaforme online, dove la stessa ascensione guidata sta intorno ai 170 euro, spesso con l'ingresso al parco già compreso. Se non lo è, per gli stranieri l'ingresso all'area costa circa undicimila pesos cileni.

Le due regole da conoscere prima di prenotare

Primo: la guida certificata è obbligatoria. Solo gli alpinisti con certificazioni specifiche e l'approvazione preventiva della CONAF possono salire da soli. Tutti gli altri devono affidarsi a una guida di montagna certificata, e serve un permesso CONAF. Non è un cavillo burocratico: è il vulcano più attivo del Sud America e la salita dura sette-nove ore.

Secondo: si sale solo se il vulcano lo permette. Il SERNAGEOMIN, l'ente geologico cileno, assegna un livello di allerta, e si sale solo con allerta verde o gialla. Va controllata la sera prima, sul sito ufficiale, ogni volta. L'ultima eruzione grossa è del marzo 2015: ha costretto all'evacuazione migliaia di persone e ha chiuso tutti i sentieri. Prima ancora era successo nel 1948, nel 1964 e nel 1971.

Tradotto in pratica: non pianificare il viaggio intorno a questa salita. Mettila come cosa che farai se le condizioni ci sono, e tieniti un piano B — che a Pucón, per fortuna, è un piano B molto piacevole.

Una cosa sull'assicurazione che quasi nessuno controlla

Molte polizze di viaggio standard hanno limiti precisi sulle attività di montagna, ed è il genere di dettaglio che si scopre nel momento peggiore. Le coperture per sport d'avventura tipicamente includono il trekking fino a 4.000 metri e l'alpinismo su scalate fino al terzo grado effettuate in gruppo: il Villarrica, con i suoi 2.847 metri e una salita guidata che non è arrampicata tecnica, rientra in quella descrizione. Quello che però nelle condizioni spesso non è nominato esplicitamente è la progressione su ghiacciaio con i ramponi e l'ascensione a un vulcano attivo.

Quindi il consiglio è concreto: prima di partire leggi le condizioni della tua polizza o scrivi all'assistenza chiedendo espressamente se coprono l'ascensione guidata a un vulcano con uso di ramponi. Ci metti cinque minuti e ti togli l'unico dubbio serio della giornata. Se vuoi confrontare le opzioni ho scritto un confronto tra le assicurazioni di viaggio.

Il piano B, che poi è mezzo motivo per venire: le terme

Pucón è terra di terme naturali, ed è quello che si fa il giorno dopo la salita quando le gambe non rispondono. Le più famose sono le Termas Geométricas, un complesso di vasche di ardesia collegate da passerelle di legno rosso dentro una gola coperta di felci: stanno a sedici chilometri da Coñaripe, circa due ore da Pucón, e si possono fare anche di sera, con l'acqua calda, il buio e il vapore.

Intorno ci sono poi il lago Villarrica, gli Ojos del Caburgua e le cascate della valle del Palguín. Per girare fra terme e cascate con i tuoi orari il noleggio auto cambia parecchio le cose, perché sono posti sparsi e i mezzi pubblici non li collegano bene.

Quando andare e quanti giorni

La zona funziona tutto l'anno ma cambia mestiere: da dicembre a marzo è estate australe, trekking e lago; da giugno a settembre si scia sul vulcano stesso. Noi ci siamo stati a marzo, fine estate, ed è stata una buona finestra: giornate ancora lunghe e meno gente del pieno gennaio.

Tre giorni pieni sono la misura giusta: uno per il vulcano, uno per Huerquehue o le terme, uno di margine — perché il vulcano può chiudere e vuoi avere una seconda occasione.

Domande frequenti su Pucón e il Villarrica

Si può salire sul vulcano Villarrica senza guida?

No. Solo gli alpinisti con certificazioni specifiche e l'autorizzazione preventiva della CONAF possono salire in autonomia. Per tutti gli altri la guida certificata è obbligatoria e serve un permesso CONAF.

Quanto è difficile la salita al Villarrica?

Impegnativa: sette-nove ore complessive, 2.847 metri di quota e un tratto su ghiacciaio con i ramponi. Non richiede esperienza alpinistica ma richiede gambe allenate, e lungo il percorso c'è chi rinuncia.

Quanto costa salire sul vulcano Villarrica?

Il tour guidato costa indicativamente 130-150 dollari prenotando in loco, con attrezzatura e trasporto inclusi; sulle piattaforme online la stessa ascensione guidata sta intorno ai 170 euro, spesso con l'ingresso al parco già compreso. Se non lo è, per gli stranieri sono circa undicimila pesos cileni. A parte resta la seggiovia, circa diecimila pesos, se decidi di usarla.

Il vulcano Villarrica è pericoloso?

È il vulcano più attivo del Sud America e la salita è consentita solo con allerta SERNAGEOMIN verde o gialla, da verificare il giorno prima. L'ultima eruzione importante, nel marzo 2015, ha provocato l'evacuazione di migliaia di persone.

Come si arriva a Pucón da Santiago?

In bus sono 780 chilometri e circa dieci ore. In aereo si vola all'aeroporto La Araucanía vicino a Temuco in settantacinque minuti, e da lì restano cento chilometri, circa un'ora e mezza di strada asfaltata.

Pucón è in Patagonia?

No. Pucón si trova in Araucanía, nella regione dei laghi cileni, diverse centinaia di chilometri a nord della Patagonia vera e propria. Viene spesso presentata come porta d'accesso al sud del Cile, ma è un'altra zona.

Domande frequenti

Si può salire sul vulcano Villarrica senza guida?

No. Solo gli alpinisti con certificazioni specifiche e l'autorizzazione preventiva della CONAF possono salire in autonomia. Per tutti gli altri la guida certificata è obbligatoria e serve un permesso CONAF.

Quanto è difficile la salita al Villarrica?

Impegnativa: sette-nove ore complessive, 2.847 metri di quota e un tratto su ghiacciaio con i ramponi. Non richiede esperienza alpinistica ma richiede gambe allenate, e lungo il percorso c'è chi rinuncia.

Quanto costa salire sul vulcano Villarrica?

Il tour guidato costa indicativamente 130-150 dollari prenotando in loco, con attrezzatura e trasporto inclusi; sulle piattaforme online la stessa ascensione guidata sta intorno ai 170 euro, spesso con l'ingresso al parco già compreso. Se non lo è, per gli stranieri sono circa undicimila pesos cileni. A parte resta la seggiovia, circa diecimila pesos, se decidi di usarla.

Il vulcano Villarrica è pericoloso?

È il vulcano più attivo del Sud America e la salita è consentita solo con allerta SERNAGEOMIN verde o gialla, da verificare il giorno prima. L'ultima eruzione importante, nel marzo 2015, ha provocato l'evacuazione di migliaia di persone.

Come si arriva a Pucón da Santiago?

In bus sono 780 chilometri e circa dieci ore. In aereo si vola all'aeroporto La Araucanía vicino a Temuco in settantacinque minuti, e da lì restano cento chilometri, circa un'ora e mezza di strada asfaltata.

Pucón è in Patagonia?

No. Pucón si trova in Araucanía, nella regione dei laghi cileni, diverse centinaia di chilometri a nord della Patagonia vera e propria. Viene spesso presentata come porta d'accesso al sud del Cile, ma è un'altra zona.

Leggi l'articolo su pianetaferra.com