Il Monte Hallasan è il vulcano spento al centro di Jeju, con i suoi 1.947 metri la montagna più alta della Corea del Sud e una delle "Tre Montagne Sacre" del paese, insieme al Geumgangsan e al Jirisan. Non è una semplice passeggiata: ci sono sette sentieri diversi, solo due portano davvero in vetta, e alcuni richiedono la prenotazione con settimane di anticipo. L'ho scalato durante il mio viaggio a Jeju, sull'Eorimok Trail, e in questa guida trovi tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire.
La leggenda del nome Hallasan
Il nome Hallasan (한라산) viene tradizionalmente interpretato come "la montagna abbastanza alta da poter tirare giù la Via Lattea": secondo la leggenda, dalla sua vetta si potrebbe letteralmente afferrare il fiume di stelle con una mano.
Jeju stessa, secondo il mito, sarebbe stata creata dalla dea gigante Seolmundae Halmang: si narra fosse così enorme che, sdraiata con Hallasan come cuscino, i suoi piedi toccavano un isolotto al largo. Avrebbe raccolto la terra nella sua gonna tradizionale disperdendola nell'oceano, formando l'isola e i circa 360 piccoli vulcani spenti che la punteggiano (gli oreum). Hallasan sarebbe stata la sua opera più ambiziosa — e la leggenda racconta che la vetta, originariamente troppo appuntita, si sarebbe spezzata: quella punta staccata sarebbe diventata il Monte Sanbangsan, sulla costa sud dell'isola.
Anche il laghetto craterico in cima, il Baengnokdam ("laghetto del cervo bianco"), ha la sua leggenda: si racconta di esseri immortali che scendevano dal cielo in sella a cervi bianchi per bere alle sue acque, simbolo di purezza e longevità nella tradizione dell'Asia orientale.
I sentieri di Hallasan: quali arrivano in vetta
Hallasan ha sette sentieri ufficiali, ma solo due arrivano davvero al cratere in vetta:
Seongpanak (성판악): 9,6 km a tratta, il più lungo ma con pendenza dolce e regolare. Arriva al Baengnokdam, il cratere in vetta.
Gwaneumsa (관음사): 8,7 km a tratta, il più ripido e impegnativo dei sette. Arriva anch'esso al Baengnokdam.
Eorimok (어리목): circa 6 km, difficoltà moderata. È il sentiero che ho fatto io — non arriva in vetta ma a Witse Oreum, un punto panoramico più basso.
Yeongsil (영실): 3,7-5,8 km, panoramico, anch'esso fermo a Witse Oreum.
Donnaeko (돈내코): 7-9 km, impegnativo e poco frequentato, sul versante sud.
Seokgulam (석굴암) e Eoseungsaengak (어승생악): entrambi brevi (1-1,5 km) e facili, adatti a chi ha poco tempo o vuole solo un assaggio del parco.
Dal 1994 solo Seongpanak e Gwaneumsa raggiungono il cratere in vetta: gli altri sentieri sono stati chiusi oltre Witse Oreum per proteggere la vegetazione alpina, che su Hallasan è particolarmente delicata.
La mia esperienza sull'Eorimok Trail
Ho scelto l'Eorimok Trail, e lo consiglio se non hai prenotato in anticipo uno dei due sentieri per la vetta: è ben battuto, segnalato benissimo e per gran parte del percorso corre su una passerella di legno affiancata da un vecchio binario/monorotaia che sale lungo la montagna — costruito per il trasporto di materiali di manutenzione e per i soccorsi in caso di emergenza. Utilissimo saperlo se qualcosa dovesse andare storto durante la salita.
Lungo il sentiero ci sono anche due punti acqua potabile: uno poco dopo la partenza nel bosco, l'altro vicino al rifugio di Witse Oreum. Un dettaglio pratico non da poco, perché sulla maggior parte dei sentieri di Hallasan non ci sono negozi né altri punti di rifornimento: parti sempre con acqua e cibo sufficienti.
▶️ Il mio trekking sull'Eorimok Trail, Monte Hallasan
Quali sentieri richiedono la prenotazione
Serve la prenotazione obbligatoria solo per Seongpanak e Gwaneumsa, gli unici due che arrivano al cratere in vetta. Eorimok, Yeongsil, Donnaeko, Seokgulam ed Eoseungsaengak non richiedono nessuna prenotazione: puoi presentarti direttamente all'ingresso.
Le prenotazioni si aprono online sul sito ufficiale del Parco Nazionale di Hallasan alle 9:00 del primo giorno lavorativo del mese precedente (per esempio, per un'escursione a maggio si prenota dal 1° aprile). Il numero di posti è limitato — circa 1.000 al giorno su Seongpanak e 500 su Gwaneumsa — con un massimo di 4 persone per prenotazione e un limite di una prenotazione a settimana a persona. Alla conferma ricevi un QR code via email, da mostrare insieme a un documento d'identità all'ingresso del sentiero: se non ti presenti rischi un ban temporaneo dalle prenotazioni future.
Le regole possono cambiare con breve preavviso (è già successo per iniziative promozionali o lavori di manutenzione), quindi controlla sempre il sito ufficiale prima di partire, anche se hai già prenotato tempo prima.
Come arrivare ai sentieri
Gli ingressi dei vari sentieri sono sparsi in punti diversi dell'isola e collegati male dai mezzi pubblici, con corse poco frequenti. Il modo più comodo è arrivarci con un'auto a noleggio, che ti permette anche di gestire meglio gli orari di ingresso e uscita dai cancelli del parco, oltre che di raggiungere facilmente il resto dell'isola nello stesso viaggio.
Quando andare: il periodo migliore
I periodi migliori sono la primavera (aprile-maggio, con la fioritura delle azalee) e l'autunno (ottobre-novembre, con il foliage): temperature piacevoli e visibilità migliore. In estate il rischio principale sono i tifoni, che possono causare chiusure improvvise dei sentieri. In inverno il paesaggio innevato è spettacolare ma servono ramponi, le giornate sono corte e il vento in vetta può essere molto forte.
Gli orari di ingresso e chiusura dei cancelli cambiano stagionalmente per garantire a tutti di scendere prima del buio: in inverno l'ingresso è dalle 6:00 circa, con chiusura anticipata, mentre in estate si entra prima e si può restare più a lungo sul sentiero.
Il meteo cambia in fretta: preparati anche se parti col sole
Nel mio caso, sono partito con il sole pieno, e a metà salita è arrivato all'improvviso un vento fortissimo che ha portato alla chiusura dell'ultimo tratto del sentiero. Non è stata sfortuna: è la normalità su Hallasan, dove il meteo in quota può ribaltarsi in poche ore. Non è un caso isolato: a giugno 2026, ad esempio, un'allerta vento forte ha causato la chiusura totale di cinque dei sette sentieri nel giro di poche ore, con raffiche superiori agli 80 km/h in vetta.
Il consiglio pratico è controllare sempre lo stato dei sentieri sul sito ufficiale del parco la mattina stessa della salita, portare comunque un layer antivento anche se il meteo sembra stabile, e accettare che il piano possa cambiare all'ultimo momento.
Regole da rispettare: droni vietati e altre norme
L'uso di droni è vietato in tutto il Parco Nazionale di Hallasan senza autorizzazione, in base alla legge coreana sui parchi naturali: le sanzioni per chi viene sorpreso possono arrivare fino a 2 milioni di won. I permessi vengono concessi solo per ricerca scientifica, sorveglianza forestale o sicurezza. Vale la pena saperlo prima di partire con l'attrezzatura sbagliata nello zaino.
Altre regole di buon senso: non ci sono negozi lungo i sentieri, quindi porta sempre acqua e cibo a sufficienza; segui sempre il sentiero segnalato (l'ambiente alpino di Hallasan è protetto e fragile); e rispetta gli orari di chiusura dei cancelli, oltre i quali non è più permesso entrare per garantire a tutti di scendere in sicurezza prima del buio.
Cosa sapere prima di partire
Per completare l'immagine dell'isola oltre al trekking, ho scritto anche una guida completa su cosa vedere a Jeju, con le altre tappe imperdibili come Seongsan Ilchulbong e le grotte di lava, e un approfondimento sulle haenyeo, le donne del mare di Jeju.
Se ti interessa un itinerario su misura che includa Jeju e il resto della Corea del Sud, mi occupo anche di viaggi personalizzati: scrivimi per parlarne.
Il Ferra Consiglia
Se non hai prenotato in anticipo Seongpanak o Gwaneumsa, non scoraggiarti: l'Eorimok Trail che ho fatto io è comunque un'esperienza bellissima, senza prenotazione e ben segnalato. Porta sempre un layer antivento, controlla il meteo la mattina stessa, e non affidarti solo alle previsioni del giorno prima.
Link utili:
🥾 Prenotazione ufficiale Seongpanak/Gwaneumsa
🚗 Noleggio auto con cancellazione gratuita — DiscoverCars
🛡️ Confronto assicurazioni di viaggio
Hallasan non è solo un vulcano da fotografare da lontano: è un trekking vero, con le sue regole e le sue sorprese — e vale ogni gradino.