Ha Giang Loop Vietnam: itinerario, costi e guida in moto

Ha Giang Loop in moto: itinerario 3-4 giorni, costi, patente, homestay, tour organizzati e tappe imperdibili come le Porte del Paradiso nel Vietnam del Nord.

Di Luca Ferraina — 20 Marzo 2026

Ha Giang Loop Vietnam: itinerario, costi e guida in moto

Ha Giang Loop in Vietnam: guida completa all'avventura in moto più bella del nord

Se stai cercando l'esperienza più intensa, panoramica e autentica da vivere nel nord del Vietnam, l'Ha Giang Loop è una di quelle avventure che meritano davvero il viaggio. Io l'ho fatto 4 volte e ancora oggi continuo a considerarlo uno dei road trip più incredibili di tutto il Sud-est asiatico.

Il loop raccontato in video: 21 minuti girati in sella, tappa per tappa.

Nel tempo ho iniziato anche a organizzare viaggi di gruppo qui e in giro per il Vietnam, perché questo angolo remoto del paese riesce sempre a lasciare il segno in chi ama i viaggi veri, le montagne, le strade panoramiche e i luoghi ancora poco filtrati dal turismo di massa. Se dopo aver letto questa guida vuoi partire davvero, qui sotto trovi anche i link per prenotare il tour Ha Giang Loop di 3 giorni oppure la versione più rilassata di 4 giorni.

Prima di tutto: sicurezza e alternative

Prima di tutto, una cosa chiara: ogni anno ci sono incidenti seri sull'Ha Giang Loop, e alcune persone ci hanno perso la vita. Non per spaventarti, ma perché saperlo cambia il modo in cui prendi le decisioni. Le strade includono curve cieche, strapiombi, frane, fondi dissestati, camion che occupano mezza carreggiata, pioggia, nebbia improvvisa e turisti inesperti che guidano sul lato sbagliato. Le condizioni cambiano in poche ore e non sempre c'è un margine per rimediare.

Se non sei completamente sicuro di saper controllare una moto in condizioni di montagna difficili, non guidare. Nessuna foto, nessun video, nessuna "esperienza" vale il rischio.

La buona notizia è che non serve guidare per vivere lo stesso loop. Le alternative esistono, funzionano e costano molto meno di quanto la maggior parte delle persone si aspetti.

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Sali come passeggero, l'autista pensa a tutto. Ti fermi quando vuoi, scatti le foto che vuoi, ti godi i panorami senza pensare a cambi o pendenze.

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Trasferimenti, alloggi, guida e tappe già inclusi. Spesso la soluzione più economica se dividi il costo con altri.

Bandiera del Vietnam su uno dei viewpoint panoramici dell'Ha Giang Loop Ha Giang Loop - strada panoramica tra le montagne del nord Vietnam

Cos'è l'Ha Giang Loop

L'Ha Giang Loop è un itinerario ad anello che si sviluppa nell'estremo nord del Vietnam, a circa 300 chilometri da Hanoi, in una provincia abitata da 19 gruppi etnici. Il percorso attraversa soprattutto le zone di Quan Ba, Yen Minh, Dong Van e Meo Vac, tra passi di montagna, vallate profonde, villaggi remoti e strade che regalano alcuni dei panorami più forti di tutto il paese.

Tre giorni in sella ti portano dentro il Vietnam più rurale e montano: homestay, mercati locali, famiglie delle minoranze etniche e strade che sembrano scolpite nella roccia.

Dei 19 gruppi etnici che vivono qui, i più numerosi sono gli Hmong: in molti villaggi le donne lavorano ancora a mano la canapa, dalla fibra al tessuto, e la usano anche per cucire gli abiti tradizionali. Lungo il loop capita di fermarsi in villaggi con un piccolo mercato di cose fatte a mano, e il più conosciuto per la tessitura della canapa è Lung Tam, nella zona di Quan Ba.

Una nota pratica se cerchi informazioni aggiornate: dal 1° luglio 2025 la provincia di Ha Giang è stata accorpata a quella di Tuyen Quang, con la riforma che ha unito molte province del Vietnam. Su mappe e documenti ufficiali potresti quindi trovare Tuyen Quang, ma la città di Ha Giang e le tappe del loop sono le stesse, e tutti continuano a chiamarlo Ha Giang Loop.

Viaggio di gruppo Ha Giang Loop - il gruppo al km 170 di Ha Giang

La storia della Happiness Road

Una delle cose che rende questo viaggio ancora più affascinante è la sua storia. La strada che oggi tutti conoscono come Ha Giang Loop nacque come infrastruttura fondamentale per collegare le comunità montane isolate della regione, con lavori iniziati il 9 settembre 1959, il nome "Happiness Road" assegnato da Ho Chi Minh nel 1961 e il completamento dell'opera nel marzo 1965.

Il tratto del Ma Pi Leng Pass, oggi il più iconico di tutto il loop, fu anche il più difficile da costruire, in un contesto geografico estremamente duro. Il nome si traduce più o meno come "il ponte del naso del cavallo": si racconta che la salita fosse così ripida che i cavalli arrivavano in cima senza fiato. Sotto la strada scorre il Nho Que, un fiume verde smeraldo che ha scavato il canyon di Tu San, uno dei più profondi del Sud-est asiatico. Quando la percorri sapendo che è nata per collegare i villaggi di montagna, la guardi con altri occhi.

Ma Pi Leng Pass e Nho Que River - il panorama più iconico dell'Ha Giang Loop

Come funziona il loop

L'Ha Giang Loop si può fare in due modi: guidando la moto in autonomia oppure affidandosi a un pilota locale, la formula che tutti conoscono come easy rider. Online esistono tour self-drive, tour easy rider, formule in piccoli gruppi, gruppi giovani e numerosi, ma anche soluzioni private con pilota dedicato per chi vuole un'esperienza più comoda e personalizzata.

Il loop generalmente si può fare in 3, 4 o 5 giorni. Il formato più comune resta quello da 3 giorni, che è anche il più richiesto sulle piattaforme di prenotazione e nei tour organizzati, mentre il 4 giorni è perfetto per chi vuole vedere le stesse meraviglie con un ritmo meno tirato e più tempo per fermarsi davvero.

🏍️ Il Ferra consiglia

Se vuoi andare dritto al punto, queste sono le due formule che consiglio di più:

Itinerario Ha Giang Loop: percorso e tappe principali

Il percorso classico dell'Ha Giang Loop tocca quasi sempre alcuni grandi highlight: Heaven's Gate e le Twin Mountains nella zona di Quan Ba, le vallate di Yen Minh, Dong Van, il Ma Pi Leng Pass, Meo Vac e spesso anche Du Gia prima del rientro finale. Tra le tappe più famose ci sono anche il Nho Que River e il Tu San Canyon, due dei punti più spettacolari di tutto il nord del Vietnam.

Dong Van, inoltre, è il cuore del Dong Van Karst Plateau, l'altopiano di roccia calcarea riconosciuto come primo Global UNESCO Geopark del Vietnam e secondo del Sud-est asiatico: lungo il viaggio attraversi una delle aree geologiche e paesaggistiche più importanti dell'intero paese.

Da Dong Van parte anche la deviazione più famosa, quella per Lung Cu: circa 24 chilometri per arrivare a 3 chilometri dal punto più a nord del Vietnam, dove in cima a una torre sventola una bandiera di 54 metri quadrati, uno per ognuno dei 54 gruppi etnici del paese. Non tutti i tour ci passano, quindi se ci tieni controlla il programma prima di prenotare.

Un consiglio pratico: se puoi, organizzati per dormire a Dong Van il sabato sera. Ogni domenica mattina i villaggi della zona scendono in paese per il mercato settimanale, con le bancarelle stese per terra su teli di plastica, stoffe di tutti i colori, animali in gabbia e taniche di happy water. Noi ci siamo capitati proprio così, prima di ripartire il secondo giorno: è confusissimo, ed è il suo bello.

Panorama mozzafiato sulle montagne carsiche del Dong Van Karst Plateau

Le Porte del Paradiso (Heaven's Gate) e Quan Ba Pass

Tra le tappe più iconiche del loop ci sono le cosiddette Porte del Paradiso del Vietnam, ovvero il viewpoint di Heaven's Gate in cima al Quan Ba Pass. Si trova a circa 46 km da Ha Giang lungo la strada nazionale QL4C, ed è il primo grande "wow" del viaggio: in pochi minuti si passa dalle pianure intorno alla città a un altopiano sospeso sopra le nuvole, con vista diretta sulle famose Twin Mountains (le colline gemelle che sembrano due seni perfettamente simmetrici).

Per arrivarci non serve fare niente di particolare: tutti i tour, sia di 3 che di 4 giorni, fanno tappa qui nel primo giorno di percorso. Se invece stai pianificando in autonomia, conta circa 1,5-2 ore di moto da Ha Giang città. La sosta classica include la terrazza panoramica, qualche caffè vietnamita preso al volo nelle bancarelle locali e la foto di rito con le Twin Mountains sullo sfondo.

Il momento migliore per fotografare le Porte del Paradiso è la tarda mattinata, quando la nebbia mattutina si è alzata ma la luce è ancora morbida. Nel tardo pomeriggio la valle si riempie spesso di nuvole basse che creano un effetto "mare di nubi" molto suggestivo, ma rendono difficile distinguere le colline. Evita le ore centrali con cielo coperto: il contrasto si appiattisce e la foto perde quasi tutto il suo impatto.

Strada panoramica dell'Ha Giang Loop tra le montagne del nord Vietnam

Ha Giang Loop 3 giorni

L'itinerario classico da 3 giorni è quello più famoso e più prenotato. In genere copre circa 370-400 chilometri complessivi e concentra il meglio del loop in una formula intensa, panoramica e molto adrenalinica.

Di solito si parte da Ha Giang, si sale verso Quan Ba e Yen Minh, si raggiunge Dong Van, poi si percorre il Ma Pi Leng Pass verso Meo Vac e si chiude il giro con il rientro passando da zone più rurali, spesso con una tappa o un pernottamento a Du Gia. È il percorso perfetto per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare all'essenza dell'esperienza.

Ecco com'è andato, giorno per giorno, il loop che racconto nel video in cima all'articolo, fatto con il mio gruppo e con gli easy rider.

Giorno 1: da Ha Giang a Dong Van

La mattina la nostra guida, Nova, ci ha spiegato il giro sulla mappa: passo di Bac Sum, Heaven's Gate, passo di Tham Ma, pranzo dalle parti di Yen Minh e prima notte a Dong Van. Poi caschi, giacche e via. Lungo la strada abbiamo attraversato un mercato locale, con le galline trasportate vive sulle moto, e siamo saliti alla Porta del Paradiso. Sulla terrazza si giocava a đá cầu, una specie di volano che si colpisce solo con i piedi: in Vietnam lo giocano ovunque, nei parchi delle città come in cima ai passi di montagna. Sembra difficile, ma ci prendi la mano in fretta. O il piede.

Verso mezzogiorno ha iniziato a piovere e ci siamo fermati sotto una tettoia giusto in tempo, grazie al fiuto di Nova. Dopo circa mezz'ora eravamo di nuovo in sella, con le montagne quasi verticali che salivano alla nostra destra. Abbiamo pranzato a Yen Minh, dove la guida aveva chiamato il ristorante in anticipo e abbiamo trovato tutto già in tavola. Nel pomeriggio siamo passati dal punto panoramico più fotografato della giornata, quello della strada che serpeggia tra le vallate, e da un villaggio Hmong con il suo mercatino di cose fatte a mano. La sera, in homestay, ci aspettavano l'hotpot e il primo giro di happy water.

Giorno 2: mercato di Dong Van, Ma Pi Leng e Du Gia

Il secondo giorno è quello che tutti aspettano. Prima di partire siamo passati dal mercato della domenica di Dong Van, e poco dopo eravamo alla Death Rock, alle porte di Meo Vac: c'è lo spot famoso per la foto con i piedi che sembrano galleggiare nel vuoto, e all'orizzonte si vedono le montagne del confine con la Cina. Poi il Ma Pi Leng, con il Nho Que verde smeraldo in fondo alla valle, e il giro in barca nel canyon di Tu San, tra pareti di roccia che salgono in verticale.

Luca Ferraina in barca sul fiume Nho Que nel canyon di Tu San, secondo giorno dell'Ha Giang Loop

Prima di ripartire i driver hanno controllato le moto, freni compresi. Nel pomeriggio ha ripreso a piovere mentre facevamo una pausa caffè su una piattaforma panoramica, e ci siamo rivestiti in fretta. Dopo il canyon la strada scende verso sud e il paesaggio cambia: meno roccia, più risaie, con terrazzamenti lavorati ancora a mano che prima del raccolto diventano dorati. A fine giornata siamo arrivati a Du Gia, un villaggio minuscolo in mezzo ai campi, e abbiamo dormito in un ecolodge tra le terrazze di riso.

Giorno 3: da Du Gia al rientro a Ha Giang

Ci siamo svegliati con la foschia che si alzava sulle risaie di Du Gia. La prima tappa è stata una scuola elementare lungo il loop, dove io e alcuni del gruppo abbiamo portato un po' di materiale scolastico da donare: bambini di sei anni, della prima elementare, timidissimi e gentilissimi, che a fine lezione i genitori venivano a prendere in motorino.

Visita alla scuola dei bambini delle minoranze etniche durante l'Ha Giang Loop

Poi il mais steso ad asciugare lungo la strada, gli spiedini di maiale alla brace a un viewpoint e il pranzo vicino a un fiume, dove i nostri driver erano già in acqua quando siamo arrivati. L'ultima tappa prima di rientrare è una cascata di circa 30 metri in mezzo alla foresta: dopo tre giorni di moto, è il bagno più bello del viaggio.

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Ha Giang Loop 4 giorni

La versione da 4 giorni segue in buona parte la struttura del tour classico, ma distribuisce meglio le distanze e permette di vivere il viaggio con più calma: fai meno chilometri al giorno e hai più tempo per fermarti nei viewpoint, goderti i pasti e dormire bene nelle homestay, senza vivere ogni giornata come una corsa.

Per chi ama i viaggi avventura ma vuole anche assaporare l'atmosfera del nord del Vietnam, secondo me è spesso la soluzione migliore. È anche il formato che consiglio a chi non ha grande esperienza in moto o semplicemente vuole un'esperienza più piena e meno compressa.

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Ha Giang Loop 5 giorni

Esiste anche una versione da 5 giorni, scelta da chi vuole un'immersione ancora più lenta e profonda. In questo caso si aggiungono soste, deviazioni e momenti più rilassati, ma per la maggior parte dei viaggiatori i formati davvero più interessanti restano il 3 e il 4 giorni.

Gruppo di viaggiatori con bambini Hmong a Meo Vac durante l'Ha Giang Loop Paesaggio delle montagne dell'Ha Giang Loop con villaggi e risaie a terrazza

Che moto si usano per l'Ha Giang Loop

Per fare l'Ha Giang Loop si usano soprattutto tre tipologie di moto: semi-automatiche da 110cc o 125cc, scooter automatici da 125cc e moto manuali da 150cc in su. Le semi-automatiche sono in genere la scelta più popolare per chi vuole un mezzo semplice ma più adatto alla montagna rispetto a uno scooter automatico puro, mentre le manuali vengono preferite da chi ha più esperienza e vuole maggiore controllo nei tratti ripidi o tecnici.

Se devo darti un consiglio pratico, per il loop scegli la moto in base al tuo livello di guida. Qui le strade sono vere, i cambi di pendenza sono continui e il fondo può cambiare rapidamente, quindi sottovalutare la scelta del mezzo è uno degli errori più comuni. E ricorda che la cilindrata decide anche la patente che ti serve: te lo spiego più sotto.

Nel loop che racconto nel video io viaggiavo come passeggero su una Honda XR 150L, guidata dal mio easy rider, con due bandierine del Vietnam davanti agli specchietti e il bagaglio legato sul portapacchi dentro una busta di plastica, per la pioggia. Per questo conviene viaggiare leggeri: uno zaino morbido e poco altro. Prima di partire chiedi all'agenzia dove lasciare la valigia grande: quella del tour di 4 giorni che consiglio, per esempio, ha un deposito a Ha Giang.

Quanto costa noleggiare una moto

Online si trovano prezzi che vanno in media da circa 7 a 10 dollari al giorno per le semi-automatiche, da 8 a 12 dollari per le automatiche e da 12 a 25 dollari al giorno per le manuali, con fasce più ampie che in alcune compagnie partono da circa 150.000 VND e arrivano fino a 550.000 VND al giorno per modelli più potenti o specialistici.

Questo significa che la differenza di costo tra un mezzo base e una moto più performante esiste, ma nella maggior parte dei casi non è quello il fattore che cambia davvero l'esperienza. A fare la differenza sono soprattutto la tua esperienza di guida, il tipo di percorso che affronti e il fatto di scegliere un easy rider oppure la guida autonoma.

Tour condiviso, gruppo giovane o tour privato

Oggi ci sono decine e decine di compagnie che organizzano il loop, e l'offerta è molto ampia. Si può partire in condivisione con gruppi giovani, scegliere agenzie che lavorano con gruppi numerosi e atmosfera sociale, oppure optare per tour privati con pilota dedicato, che offrono un ritmo più flessibile e più attenzione individuale.

Anche i costi cambiano di conseguenza, e un range realistico per chi prenota dall'Europa va da circa 120 a 350 euro a seconda della durata, del livello di comfort e della personalizzazione. Per darti due riferimenti concreti, ho controllato i prezzi il 10 ottobre 2026 per una partenza a inizio novembre:

Prima di prenotare guarda bene cosa è incluso. Nel 3 giorni i pasti principali ci sono tutti (3 colazioni, 3 pranzi e 2 cene), mentre restano fuori le bevande, le mance, il supplemento nei giorni festivi e il permesso per Ha Giang, 10 dollari da pagare all'arrivo. I prezzi cambiano con la data e la stagione, quindi ricontrollali sempre al momento della prenotazione.

La vera esperienza è dormire nelle homestay

Se c'è una cosa che consiglio a chiunque voglia vivere davvero l'Ha Giang Loop, è non trasformarlo in una semplice lista di viewpoint. La vera anima del viaggio, per me, è dormire nelle homestay, cenare tutti insieme, bere un bicchiere di happy water, ascoltare le storie della gente del posto e svegliarsi con la nebbia che entra tra le montagne.

Le homestay danno al percorso il suo lato umano, caldo e autentico, e spesso sono il ricordo più forte con cui si torna a casa.

Per darti un'idea concreta, nel loop del video la prima notte a Dong Van avevamo una stanza tutta in legno con tre letti matrimoniali e il bagno più strano che abbia mai visto: un camino, la doccia senza nessuna copertura proprio all'ingresso, una vasca di legno che si riempie con dei tubi di plastica e il water con vista sulle terrazze di riso. A cena c'era l'hotpot, con il wok di olio bollente in mezzo al tavolo, e i nostri driver preparavano già i bicchierini per l'happy water.

La seconda notte, a Du Gia, abbiamo dormito in un ecolodge sperduto tra le terrazze di riso: si entra senza scarpe, nella nostra stanza c'erano due letti matrimoniali e una grande finestra sulla valle.

L'ecolodge di Du Gia tra le terrazze di riso al tramonto, seconda notte dell'Ha Giang Loop

Qualche consiglio pratico per le notti in homestay:

Homestay con vista sulle montagne durante l'Ha Giang Loop in Vietnam Musica tradizionale in una homestay durante l'Ha Giang Loop

Cos'è l'happy water

L'happy water è il vino di riso fatto in casa, ed è il rito di ogni sera sull'Ha Giang Loop. Arriva a fine cena nei bicchierini (da noi erano i driver a prepararli) e si brinda tutti insieme al grido di "Một, hai, ba, dô!", cioè uno, due, tre, alla salute. Dire di no è quasi impossibile.

Lo trovi ovunque, anche al mercato: alla domenica di Dong Van lo vendono nelle taniche di plastica, accanto alle bancarelle di stoffe. È forte, e una delle ragazze del gruppo l'ha definito "terribile". Se il giorno dopo guidi tu, fermati al brindisi di rito e passa all'acqua: le curve del Ma Pi Leng vanno fatte con la testa lucida.

Cosa si mangia sull'Ha Giang Loop

Sull'Ha Giang Loop si mangia bene e tanto, quasi sempre tutti insieme, con i piatti al centro del tavolo da condividere. Nei tour i pasti principali sono di solito inclusi e non devi organizzare niente: il primo giorno la nostra guida aveva chiamato il ristorante in anticipo, e quando siamo arrivati era già tutto in tavola.

Il pranzo tipico del nord ha un menù che si ripete quasi uguale da un posto all'altro: i bomboloni fritti, una zuppa leggera che si beve durante il pasto, il morning glory saltato (uno del gruppo l'ha ribattezzato "la cicoria di Frosinone"), tofu, carne, verdure e riso. Per finire, frutta: nel ristorante del terzo giorno l'anguria era servita con dei disegni incisi sulla buccia.

Pranzo tipico sull'Ha Giang Loop: tofu al pomodoro, zuppa, verdure, carne saltata e bomboloni fritti

Poi ci sono gli assaggi lungo la strada. Il primo giorno, al punto panoramico della strada a tornanti, qualcuno del gruppo ha preso una specie di bomba fritta che non abbiamo mai capito cosa fosse: agrodolce, sapeva di patata. Il terzo giorno, a un viewpoint, c'erano gli spiedini di maiale alla brace, saporitissimi, e a Du Gia due ragazze del gruppo hanno assaggiato il primo dragon fruit rosa della loro vita, quello buono. Per il caffè prova il drip coffee vietnamita, che scende goccia a goccia dal filtro direttamente nella tazza.

Se vuoi capire quanto si spende per mangiare e dormire nel resto del paese, trovi tutti i numeri nell'articolo su quanto costa un viaggio in Vietnam.

Quando andare all'Ha Giang Loop: il calendario mese per mese

Ha Giang si può visitare durante tutto l'anno, ma i periodi che offrono il miglior equilibrio tra paesaggi, clima e visibilità sono la primavera e l'autunno. Per aiutarti a scegliere, ecco una panoramica mese per mese basata sulla mia esperienza diretta:

Mese Clima Pro e contro
Gennaio - FebbraioFreddo, nebbia, 5-15°C in quotaAtmosfera mistica ma guida dura, rischio gelo notturno
Marzo - MaggioMite, 18-28°C, cielo serenoPeriodo top. Fioritura fiori di pesco e prugno, visibilità ottima
Fine maggio - LuglioCaldo umido, piogge intenseDa evitare: rischio frane, strade scivolose, visibilità ridotta
AgostoCaldo, piogge in caloVerde intenso, ma ancora rischio acquazzoni pomeridiani
Settembre - OttobreMite, 20-26°C, cielo tersoPeriodo top. Risaie dorate pronte per la raccolta, luce perfetta
NovembreFresco e secco, 15-22°CStagione dei fiori di grano saraceno (bianchi e rosa)
DicembreFreddo, nebbia mattutinaPaesaggi suggestivi ma freddo pungente in moto

Se vuoi goderti il loop al massimo, i mesi da prediligere sono marzo-maggio e settembre-novembre. La luce è più bella, il paesaggio rende tantissimo e guidare diventa molto più piacevole.

Risaie e villaggi delle minoranze etniche lungo l'Ha Giang Loop in Vietnam

Periodi da evitare

I mesi da evitare, o comunque da valutare con più attenzione, sono quelli della stagione delle piogge, in particolare da fine maggio alla metà di luglio, quando aumentano acquazzoni intensi, fango, rischio di frane, strade scivolose e visibilità ridotta. Anche l'inverno, soprattutto tra novembre e febbraio, può essere molto affascinante ma più duro da affrontare, perché nelle zone alte freddo, nebbia e umidità rendono la guida molto più impegnativa.

Chi ama l'avventura pura potrebbe trovarci comunque un grande fascino, ma se l'obiettivo è vivere un'esperienza spettacolare e scorrevole, primavera e autunno restano le scelte migliori. Per indicazioni ufficiali su sicurezza, meteo estremo e situazione sanitaria, consulta sempre la scheda Vietnam di Viaggiare Sicuri della Farnesina prima di partire.

Cosa succede se piove sull'Ha Giang Loop

Se ci vai in estate, metti in conto almeno un acquazzone. Nel loop che racconto nel video, ad agosto, la pioggia ci ha fermati due volte: il primo giorno verso mezzogiorno, quando ci siamo riparati sotto una tettoia giusto in tempo, e il secondo giorno nel pomeriggio, durante una pausa caffè su una piattaforma panoramica.

Tutte e due le volte è durata poco: il primo giorno, dalla sosta alla ripartenza, è passata circa mezz'ora. Da queste parti gli scrosci sono di solito brevi, e i driver erano preparatissimi, con giacche, pantaloni e coprizaini impermeabili per tutti.

Nella stagione delle piogge vera e propria, tra fine maggio e luglio, gli acquazzoni sono più lunghi e il rischio di frane è reale, come ti ho spiegato qui sopra.

Patente internazionale, moto e posti di blocco

Su questo punto bisogna essere chiarissimi: se vuoi guidare in autonomia, è fondamentale avere una patente internazionale valida per la categoria della moto che scegli, insieme alla patente nazionale originale. Le guide e gli operatori che si occupano del loop spiegano che per gli stranieri i controlli esistono e che i documenti devono essere coerenti con la cilindrata e con la categoria del mezzo che stai guidando.

In pratica, per un italiano servono il permesso internazionale di guida modello Vienna 1968, che si richiede alla Motorizzazione, e la patente italiana, con la categoria moto giusta. Dal 1° gennaio 2025 in Vietnam la categoria A1 copre le moto fino a 125 cc, mentre per quelle più grandi serve la A. Con la sola patente B non puoi guidare una moto, nemmeno uno scooter da 125. Anche l'operatore del tour di 4 giorni che consiglio, per la formula in cui guidi tu, chiede espressamente il permesso internazionale della Convenzione del 1968 con la categoria per le moto.

Nella pratica, chi ha sembianze occidentali viene fermato molto spesso ai diversi posti di blocco presenti lungo il loop, soprattutto perché ci si muove in una zona di frontiera molto sensibile vicina alla Cina. Per questo, se non hai documenti perfettamente in regola oppure non vuoi pensieri, la scelta più intelligente è prenotare un tour con easy rider e goderti il viaggio senza lo stress dei controlli.

C'è poi il permesso per le zone di confine: gli stranieri ne hanno bisogno per muoversi nei distretti vicini alla Cina, cioè buona parte del loop. Se viaggi con un tour se ne occupa l'operatore (nel 3 giorni che consiglio costa 10 dollari, da pagare all'arrivo); se ti organizzi da solo, chiedi all'alloggio o al noleggio di Ha Giang come richiederlo prima di partire.

Confine con la Cina e segnale telefonico

Il confine è vicinissimo. Da Dong Van, ci ha spiegato la nostra guida, bastano circa 5 chilometri per vederlo. Il secondo giorno, dalla Death Rock, all'orizzonte si vedono le montagne che lo segnano, con un villaggio che è già in Cina.

Luca Ferraina alla Death Rock sul Ma Pi Leng indica le montagne del confine con la Cina

La provincia di Ha Giang si trova nell'estremo nord del Vietnam, a ridosso del confine con la Cina, e questa posizione geografica incide anche sulla copertura telefonica. Lungo il loop il segnale è spesso buono nei centri principali, ma può calare o sparire in alcuni tratti montani più remoti, mentre diverse guide aggiornate indicano Viettel come una delle reti generalmente più affidabili nell'area.

Questo vuol dire che rimanere senza connessione per qualche tratto è assolutamente possibile. Proprio per questo consiglio sempre di partire già organizzati, senza pensare di risolvere tutto all'ultimo minuto una volta arrivati in zona.

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Nel mio caso, con la SIM dedicata all'Asia non ho avuto problemi nemmeno nei tratti in cui la connessione si agganciava alle antenne cinesi. Prezzi, alternative e SIM locale sono in eSIM per il Vietnam. Se vuoi la stessa soluzione, qui puoi trovare il link che consiglio io:

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Assicurazione viaggio: qui non bisogna risparmiare

Se c'è un'altra cosa su cui non ha senso improvvisare, è l'assicurazione. L'Ha Giang Loop è un viaggio meraviglioso, ma resta comunque un'esperienza di montagna, su strada, lontano dai grandi centri e dai migliori ospedali internazionali.

E già che sei nella parte burocratica: controlla anche i requisiti d'ingresso e il form pre-arrivo del Vietnam, obbligatorio dal 2026 se atterri negli aeroporti internazionali.

Per questo consiglio sempre di partire con una copertura medica sanitaria seria e con massimali illimitati, perché basta anche un incidente banale per ritrovarsi con spese enormi. Nel mio articolo dedicato alle assicurazioni viaggio spiego meglio quale polizza scelgo e perché.

Prima di comprarla, leggi bene le condizioni sulla moto: verifica che copra gli incidenti sia quando guidi tu sia quando viaggi come passeggero, e con quali requisiti di cilindrata e di patente. Se qualcosa non è chiaro, chiedilo per iscritto alla compagnia prima di partire.

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Perché consiglio davvero l'Ha Giang Loop

Io l'ho fatto 4 volte e ogni volta è stato diverso. Cambia la luce, cambia il meteo, cambiano i compagni di viaggio, cambiano i villaggi, ma la sensazione finale è sempre la stessa: hai attraversato uno dei luoghi più forti di tutto il Vietnam.

Alla fine ti restano le cose piccole: la pioggia che ci ha fermati a bordo strada, i bambini della scuola che ci salutavano, il brindisi della sera. E le persone: nell'ultimo loop siamo partiti che eravamo sconosciuti e ci siamo salutati come vecchi amici.

Se ami i viaggi avventura, le strade panoramiche, le esperienze autentiche e i posti che ti fanno sentire davvero lontano da tutto, l'Ha Giang Loop è una di quelle cose che almeno una volta nella vita devi fare. Il loop è anche il cuore del mio viaggio di gruppo Vietnam: Ha Giang loop e la magia del nord, 13 giorni nel centro-nord del paese con il loop fatto in sella agli easy rider e tutta la logistica già organizzata. La prossima partenza è dal 22 marzo al 3 aprile 2027, e tutti gli altri viaggi li trovi nella pagina dei viaggi di gruppo. Se invece preferisci organizzarti in autonomia, qui sotto puoi prenotare direttamente la formula che consiglio di più.

Se stai organizzando il loop e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.

Luca Ferraina con bambini Hmong durante l'Ha Giang Loop in Vietnam

Domande frequenti sull'Ha Giang Loop

Quanti giorni servono per fare l'Ha Giang Loop?

L'Ha Giang Loop si può fare in 3, 4 o 5 giorni, ma il formato più comune resta quello da 3 giorni, mentre il 4 giorni è ideale per chi vuole un ritmo più rilassato.

Meglio easy rider o guidare da soli?

Se hai esperienza, patente corretta e vuoi totale autonomia puoi guidare da solo. Se invece vuoi vivere il loop senza stress, senza pensieri sui controlli e con più libertà di goderti il paesaggio, l'easy rider è spesso la scelta più intelligente.

L'Ha Giang Loop è pericoloso?

Ogni anno ci sono incidenti, anche gravi, soprattutto tra chi guida senza esperienza: curve cieche, strapiombi, camion e pioggia richiedono attenzione. Se non sei un motociclista esperto, la scelta più sicura è viaggiare come passeggero con un easy rider, un pilota locale che conosce la strada a memoria.

Qual è il periodo migliore per fare l'Ha Giang Loop?

In genere i mesi migliori sono tra marzo e maggio e tra settembre e novembre.

Serve la patente internazionale?

Sì, se vuoi guidare in autonomia. Per un italiano servono il permesso internazionale di guida modello Vienna 1968 e la patente italiana con la categoria moto giusta: dal 2025 in Vietnam la A1 copre le moto fino a 125 cc e per quelle più grandi serve la A. La sola patente B non basta. Se viaggi come passeggero con un easy rider, la patente non ti serve.

Serve un permesso per l'Ha Giang Loop?

Sì, gli stranieri hanno bisogno di un permesso per le zone di confine con la Cina. Se viaggi con un tour se ne occupa l'operatore: nel tour di 3 giorni che consiglio costa 10 dollari, da pagare all'arrivo. Se ti organizzi da solo, chiedi all'alloggio o al noleggio di Ha Giang come richiederlo prima di partire.

Quanto costa l'Ha Giang Loop?

Dipende dalla durata e dal livello di comfort: per i tour organizzati il budget realistico va da circa 120 a 350 euro. Il 10 ottobre 2026, per una partenza a inizio novembre, il tour di 3 giorni con easy rider che consiglio costava 224 € con il bus notturno da Hanoi (206 € partendo da Ha Giang) e quello di 4 giorni 269 € con easy rider. Nel 3 giorni restano a parte bevande, mance e il permesso per Ha Giang da 10 dollari.

Dove si dorme sull'Ha Giang Loop?

Nelle homestay dei villaggi o in qualche ecolodge, in camere semplici che spesso si condividono. Nel tour di 3 giorni le notti classiche sono a Dong Van e a Du Gia: noi abbiamo dormito in una homestay in legno con tre letti matrimoniali per stanza e poi in un ecolodge tra le risaie.

Cos'è l'happy water?

È il vino di riso fatto in casa che si beve ogni sera nelle homestay del loop, brindando tutti insieme al grido di «Một, hai, ba, dô!», cioè uno, due, tre, alla salute. È forte: se il giorno dopo guidi tu, fermati al brindisi di rito.

Si prende il telefono durante il loop?

Il segnale c'è in molti tratti, ma nelle aree più remote e montane può diventare debole o assente.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per fare l'Ha Giang Loop?

L'Ha Giang Loop si può fare in 3, 4 o 5 giorni, ma il formato più comune resta quello da 3 giorni, mentre il 4 giorni è ideale per chi vuole un ritmo più rilassato.

Meglio easy rider o guidare da soli?

Se hai esperienza, patente corretta e vuoi totale autonomia puoi guidare da solo. Se invece vuoi vivere il loop senza stress, senza pensieri sui controlli e con più libertà di goderti il paesaggio, l'easy rider è spesso la scelta più intelligente.

L'Ha Giang Loop è pericoloso?

Ogni anno ci sono incidenti, anche gravi, soprattutto tra chi guida senza esperienza: curve cieche, strapiombi, camion e pioggia richiedono attenzione. Se non sei un motociclista esperto, la scelta più sicura è viaggiare come passeggero con un easy rider, un pilota locale che conosce la strada a memoria.

Qual è il periodo migliore per fare l'Ha Giang Loop?

In genere i mesi migliori sono tra marzo e maggio e tra settembre e novembre.

Serve la patente internazionale?

Sì, se vuoi guidare in autonomia. Per un italiano servono il permesso internazionale di guida modello Vienna 1968 e la patente italiana con la categoria moto giusta: dal 2025 in Vietnam la A1 copre le moto fino a 125 cc e per quelle più grandi serve la A. La sola patente B non basta. Se viaggi come passeggero con un easy rider, la patente non ti serve.

Serve un permesso per l'Ha Giang Loop?

Sì, gli stranieri hanno bisogno di un permesso per le zone di confine con la Cina. Se viaggi con un tour se ne occupa l'operatore: nel tour di 3 giorni che consiglio costa 10 dollari, da pagare all'arrivo. Se ti organizzi da solo, chiedi all'alloggio o al noleggio di Ha Giang come richiederlo prima di partire.

Quanto costa l'Ha Giang Loop?

Dipende dalla durata e dal livello di comfort: per i tour organizzati il budget realistico va da circa 120 a 350 euro. Il 10 ottobre 2026, per una partenza a inizio novembre, il tour di 3 giorni con easy rider che consiglio costava 224 € con il bus notturno da Hanoi (206 € partendo da Ha Giang) e quello di 4 giorni 269 € con easy rider. Nel 3 giorni restano a parte bevande, mance e il permesso per Ha Giang da 10 dollari.

Dove si dorme sull'Ha Giang Loop?

Nelle homestay dei villaggi o in qualche ecolodge, in camere semplici che spesso si condividono. Nel tour di 3 giorni le notti classiche sono a Dong Van e a Du Gia: noi abbiamo dormito in una homestay in legno con tre letti matrimoniali per stanza e poi in un ecolodge tra le risaie.

Cos'è l'happy water?

È il vino di riso fatto in casa che si beve ogni sera nelle homestay del loop, brindando tutti insieme al grido di «Một, hai, ba, dô!», cioè uno, due, tre, alla salute. È forte: se il giorno dopo guidi tu, fermati al brindisi di rito.

Si prende il telefono durante il loop?

Il segnale c'è in molti tratti, ma nelle aree più remote e montane può diventare debole o assente.

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