Cosa vedere a Bogotá: La Candelaria, Monserrate e il Museo del Oro
Cosa vedere a Bogotá in due o tre giorni: La Candelaria, il Museo del Oro e il Botero, Monserrate, un mercato con il food tour, Zipaquirá, dove dormire e la sicurezza.
Di Luca Ferraina — 4 Novembre 2026
A Bogotá bastano due o tre giorni: uno per il centro storico, La Candelaria, con il Museo del Oro e il Museo Botero, uno per Monserrate e un mercato, e se ne hai un terzo la Cattedrale di Sale di Zipaquirá. È la città della Colombia che mi ha sorpreso di più in positivo, e anche l'unica dove la sera, in certe strade del centro, non ci siamo sentiti del tutto tranquilli.
Ci sono stato a fine maggio 2025 con Patricia, come ultima tappa di un mese in Colombia. Qui trovi cosa vedere, quanto costano Monserrate e i musei, dove dormire, come muoversi e i consigli sulla sicurezza, con le informazioni aggiornate a novembre 2026.
La Candelaria, il centro storico
La Candelaria è il quartiere coloniale di Bogotá, ai piedi delle montagne, ed è lì che si concentra quasi tutto quello che c'è da vedere: case basse colorate, chiese, università, musei e una quantità enorme di street art. Si gira a piedi, e di giorno si cammina benissimo.
- Plaza de Bolívar, la piazza principale, con la Catedral Primada, il Capitolio e il palazzo del sindaco.
- Il Chorro de Quevedo, la piazzetta dove molte guide dicono che sia nata la città. In realtà, per l'istituto del patrimonio di Bogotá è un mito: la fondazione ufficiale del 1538 è avvenuta dove oggi c'è il Parque Santander. Resta comunque il punto più vivo del quartiere, da cui parte la stretta calle del Embudo.
- I murales, ovunque: interi edifici dipinti, con le montagne dietro.
- La Carrera Séptima, il viale pedonale che collega il centro storico al centro moderno, con i venditori, i musicisti e gli anziani che giocano a scacchi sui tavolini in mezzo alla strada.
Il modo migliore per capire il quartiere è il free tour. Su Civitatis il free tour di Bogotà ha 9,6 su oltre 4.000 opinioni: tre ore con ritrovo davanti al Museo del Oro, passa da Plaza de Bolívar e finisce al Chorro de Quevedo, e si paga con la mancia che decidi tu. La guida parla inglese o spagnolo. Per i murales c'è il free tour della street art della Candelaria, due ore e mezza, 8,8 su quasi 1.000 opinioni.
Il Museo del Oro e il Museo Botero
Sono i due musei che abbiamo visto, e li consiglio tutti e due.
- Il Museo del Oro custodisce migliaia di oggetti d'oro delle culture precolombiane, ed è il museo che fa capire da dove arriva la leggenda dell'El Dorado. Costava 5.000 pesos nel 2025, poco più di un euro, e la domenica si entra gratis. È aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 17. Il lunedì è chiuso, anche quando è festivo.
- Il Museo Botero, nella casa coloniale donata da Fernando Botero insieme alla sua collezione, con le sue figure tonde e opere di Picasso, Monet e Dalí. L'ingresso è sempre gratuito, ed è chiuso il martedì. Accanto c'è la Casa de Moneda, nello stesso complesso.
Monserrate
Monserrate è la montagna con il santuario bianco che domina la città, a 3.152 metri. Noi ci siamo saliti con la funicolare, e da lassù vedi quanto è enorme Bogotá: la città si allunga a perdita d'occhio verso nord e verso sud.
- Funicolare e teleferica: andata e ritorno costano 35.000 pesos dal lunedì al sabato, circa 10 euro, e 21.000 la domenica. Non c'è una tariffa diversa per gli stranieri. Funzionano dal lunedì al sabato dalle 6:30 alle 22 e la domenica dalle 5:30 alle 17.
- A piedi: il sentiero è aperto dalle 5 alle 13 per salire, si scende entro le 16, ed è chiuso il martedì. Il Comune lo definisce molto impegnativo e lo sconsiglia a chi ha problemi di cuore, pressione o asma.
Il consiglio che vale più di tutto è lasciare Monserrate agli ultimi giorni. Bogotá sta a circa 2.600 metri, Monserrate quasi seicento più su, e se arrivi dal mare l'altitudine la senti: meglio salirci quando ti sei abituato. I consigli per l'acclimatamento li trovi nel mio itinerario di cosa vedere in Colombia, e quelli sui sintomi da non sottovalutare nell'articolo sul mal di montagna.
Il mercato con il food tour
La mattina più bella l'abbiamo passata in un mercato, con un food tour guidato al mercato de La Perseverancia, il quartiere popolare dietro il centro. Abbiamo assaggiato frutti che in Italia non si trovano, come il lulo, aspro e verde dentro, bevuto la chicha, la bevanda di mais fermentato fatta dalle signore del quartiere, e mangiato un ajiaco, la zuppa di pollo e patate tipica di Bogotá. È il modo più diretto per conoscere la città fuori dai musei.
Su Civitatis c'è il tour gastronomico di Bogotá nella Candelaria, quattro ore con arepas, buñuelos, empanadas e caffè, 9,7 su 10. Se vuoi spendere meno, c'è il free tour gastronomico, con gli assaggi da pagare a parte, intorno ai 30.000-35.000 pesos. E per il caffè c'è il laboratorio di caffè colombiano alla Candelaria, un'ora e mezza con quattro assaggi.
Una gita: la Cattedrale di Sale di Zipaquirá
Se hai un giorno in più, la gita classica è la Cattedrale di Sale di Zipaquirá, una chiesa scavata in una miniera di sale a circa 180 metri sottoterra, a un'ora e mezza da Bogotá. Il biglietto base per gli stranieri costa 125.000 pesos, circa 35 euro, ed è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 16:40. Su Civitatis c'è l'escursione alla Cattedrale di Sale di Zipaquirá con prelievo in hotel e audioguida in italiano, 9,2 su oltre 1.000 opinioni. C'è anche la versione con la Laguna di Guatavita e Zipaquirá in una giornata, la laguna sacra della leggenda dell'El Dorado.
Bogotá è sicura?
Di giorno non abbiamo avuto nessun problema. La sera, in alcune strade del centro, è stato l'unico momento del mese in cui non ci siamo sentiti del tutto a nostro agio: quando i negozi chiudono la Candelaria si svuota in fretta. La Farnesina dice la stessa cosa: chiede di evitare di girare a piedi la sera, anche nei centri storici delle grandi città, e di non usare lo smartphone per strada.
- Visita il centro di giorno, e la sera spostati con un'app di trasporto. Non fermare i taxi per strada: la Farnesina segnala il "paseo millonario", le rapine a bordo dei taxi presi al volo.
- Scopolamina: Bogotá è tra le città citate per le bande che drogano i turisti nei locali e attraverso le app di incontri. Non accettare bevande da sconosciuti.
- Bancomat solo dentro le banche o i centri commerciali, prelevando poco alla volta.
Dove dormire e come muoversi
Noi abbiamo dormito nel nord, nella zona di Chicó e del Parque de la 93, e lo rifarei: è la parte più tranquilla e curata della città, con ristoranti e locali intorno al Parque de la 93 e alla Zona T. Al centro storico ci si va di giorno in taxi o in app, in mezz'ora circa a seconda del traffico.
- Dall'aeroporto El Dorado: è a circa 15 chilometri dal centro, 30-40 minuti senza traffico. Prendi il taxi alla fila ufficiale: dal 2026 al tassametro si aggiunge un supplemento aeroporto di 8.000 pesos.
- TransMilenio: la rete di bus rapidi costa 3.550 pesos a corsa nel 2026, circa un euro, ma è molto affollata nelle ore di punta. Per un turista le app sono più comode.
- Uber, DiDi e Cabify funzionano e sono usatissimi, anche se in Colombia non sono ancora regolati da una legge.
- La domenica dalle 7 alle 14 c'è la Ciclovía: oltre 140 chilometri di strade chiuse alle auto e aperte a bici e pedoni.
Quando andare
A Bogotá non c'è estate: fa fresco tutto l'anno, con una media di 13 gradi, massime sui 18-20 e mattine che possono scendere sotto i 10. I mesi più asciutti sono gennaio, febbraio, luglio e agosto; piove di più da marzo a giugno e da settembre a dicembre, con aprile il mese più piovoso. Porta sempre una giacca e qualcosa per la pioggia, anche se arrivi dal caldo dei Caraibi.
Prima di partire
Agli italiani per la Colombia basta il passaporto, senza visto fino a 90 giorni. Per l'assicurazione, con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia, e controlla che copra anche il furto del telefono, il rischio più comune in città.
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Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.
Foto: Felipe Restrepo Acosta (Monserrate), CC BY-SA 4.0; GRDN711 (il Museo del Oro), CC BY 4.0; da Wikimedia Commons.
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