Mal di montagna in Perù e Bolivia: come ci sono cascato io, i sintomi, i farmaci e come evitarlo
Mal di montagna in Perù e Bolivia: La Paz, Cusco, il Titicaca e Uyuni sono sopra i 3.400 metri. Sintomi, quando scendere, farmaci, coca e la mia storia.
Di Luca Ferraina — 14 Ottobre 2026
In Perù e in Bolivia il mal di montagna è il rischio più concreto del viaggio: La Paz, Cusco, il lago Titicaca e il tour del Salar de Uyuni sono tutti sopra i 3.400 metri, e il rischio parte da chi dorme oltre i 2.450-2.500. Non dipende dall'allenamento e non si può prevedere. Si previene salendo piano, il farmaco che aiuta l'acclimatamento è l'acetazolamide, da decidere con il medico prima di partire, e se compaiono confusione o fiato corto a riposo si scende subito.
Te lo dice uno che in viaggio non si ammala mai. Ho mangiato di tutto, ovunque, e da quando viaggio non ho mai preso un'intossicazione alimentare. Con il mal di montagna invece ci sono cascato in pieno, nel viaggio di quattro mesi in Sud America. Qui ti racconto com'è andata e cosa ho imparato, con quello che dicono le linee guida mediche. Non sono un medico: per i farmaci, parlane con il tuo prima di partire.
Come ci sono cascato io: il Paso de Jama
Da Jujuy, in Argentina, abbiamo preso il pullman per San Pedro de Atacama, in Cile. Jujuy sta a circa 1.250 metri, San Pedro a 2.400, ma in mezzo c'è il Paso de Jama: la frontiera è a 4.200 metri e la strada, dal lato cileno, sale fino a quasi 4.900. Tutto in una giornata di pullman.
Sono stato male male. Mi mancava il fiato e avevo un mal di testa fortissimo. Uno dei due autisti mi ha portato la bombola dell'ossigeno, e con quella mi sono ripreso. Patricia, sullo stesso pullman, non ha avuto niente: è la prova che il mal di montagna non guarda chi sei.
San Pedro de Atacama: mal di testa e mal di pancia
I giorni a San Pedro de Atacama li ho passati con il mal di testa, mal di pancia e una flatulenza continua. Ho fatto un sacco di escursioni, il tour di notte a vedere le stelle nel deserto, la Valle de la Luna in bicicletta, ma sono stato sempre male e non me le sono godute come avrei voluto. Come organizzare San Pedro è in deserto di Atacama.
Sulla flatulenza, una curiosità: in quota è un fenomeno così comune che due medici americani l'hanno descritto nel 1981 sul Western Journal of Medicine con un nome serio, high altitude flatus expulsion. Non sei strano tu: è la quota.
Foglie di coca: all'inizio aiutano, poi non più
Nelle Ande la coca è ovunque: foglie da masticare, infusi, caramelle al gusto di coca. All'inizio mi aiutavano, ma dopo due o tre giorni, quando mi ci sono abituato, non mi facevano più niente: né le foglie, né gli infusi, né le caramelle.
Le linee guida mediche dicono che la coca non è stata studiata abbastanza e non la raccomandano; in uno studio su viaggiatori appena arrivati a Cusco, il tè di coca non riduceva il rischio di mal di montagna. Bevila pure se ti fa stare meglio, ma non contare su quella. E non portarla a casa: in Bolivia non se ne può esportare, e in Italia le foglie di coca sono nella tabella degli stupefacenti.
In farmacia: il farmaco per il sorojchi
Così sono andato in farmacia a farmi dare un farmaco per il sorojchi, come chiamano lì il mal di montagna. Con quello, in un paio di giorni, mi sono completamente ripreso. La scatola che ho fotografato è il Punacap, un farmaco boliviano che contiene acetazolamide 250 mg, paracetamolo e caffeina.
Qui serve fare chiarezza, perché in farmacia ti danno cose molto diverse con lo stesso nome:
- Sorojchi Pills, le più famose: aspirina, salofene e caffeina. Agiscono sul mal di testa, ma non aiutano l'acclimatamento, e non ci sono studi che dimostrino che funzionino.
- Punacap e prodotti simili: contengono acetazolamide, il principio attivo che aiuta davvero l'acclimatamento. La dose in ogni compressa, 250 mg, è il doppio di quella raccomandata per la prevenzione. A marzo 2026 l'Argentina ne ha vietato la vendita, dopo averlo trovato a Jujuy senza registrazione.
- Acetazolamide (Diamox): in Italia si compra solo con ricetta. Per la prevenzione le linee guida del CDC indicano 125 mg ogni 12 ore, dal giorno prima della salita ai primi due giorni in quota. Effetti tipici: formicolii a mani e piedi, e le bibite gassate cambiano sapore. Non va bene per tutti: decidilo con il tuo medico.
Il consiglio che mi sento di darti è il contrario di quello che ho fatto io: parlane con il medico prima di partire, invece di improvvisare in farmacia quando stai già male.
Uyuni: l'ossigeno prima di dormire a 4.400 metri
Al Salar de Uyuni ci sono arrivato in forma, ma il tour di tre giorni sale molto: si dorme sopra i 4.000 metri e si toccano i geyser di Sol de Mañana, a circa 4.850. Il secondo e il terzo giorno, nonostante il farmaco, avevo ancora mal di testa, e la notte in cui abbiamo dormito a 4.400 metri, prima di andare a letto, mi sono attaccato alla bombola dell'ossigeno. Sui fuoristrada dei tour e nei rifugi la bombola di solito c'è: chiedi all'agenzia prima di prenotare. Il tour è raccontato in Salar de Uyuni.
L'ossigeno, 1-2 litri al minuto, migliora il mal di testa in una mezz'ora. Le bombolette spray che vendono nei negozi contengono pochi litri e danno solo un sollievo breve. Un saturimetro da dito è utile per capire come procede l'acclimatamento, ma non fa la diagnosi: con il mal di montagna la saturazione è spesso normale per la quota.
Le quote del viaggio
| Posto | Altitudine |
|---|---|
| Machu Picchu | 2.430 m |
| San Pedro de Atacama | 2.400 m |
| Cusco | 3.400 m |
| La Paz (città) | circa 3.650 m |
| Uyuni | circa 3.660 m |
| Lago Titicaca, Copacabana e Puno | 3.810-3.830 m |
| Aeroporto di La Paz, a El Alto | 4.061 m |
| Paso de Jama, frontiera tra Argentina e Cile | 4.200 m |
| Laguna Colorada, tour di Uyuni | 4.278 m |
| Geyser di Sol de Mañana, tour di Uyuni | circa 4.850 m |
Nota il paradosso di La Paz: se ci arrivi in aereo atterri a El Alto, più in alto della città dove dormirai.
I sintomi, e quando scendere
Secondo il CDC il sintomo principale è il mal di testa, con almeno uno tra nausea, inappetenza, stanchezza e vertigini; spesso si dorme male. Compare da poche ore a mezza giornata dopo l'arrivo e passa in uno o due giorni se non sali ancora.
Ci sono due quadri in cui non si discute e si scende subito, di almeno 300-1.000 metri, cercando un medico:
- Quando l'altitudine arriva alla testa: confusione, sonnolenza strana, passo incerto come da ubriaco. Il CDC avverte che si può arrivare al coma in 24 ore.
- Quando arriva ai polmoni: fiato corto anche a riposo, tosse, nei casi gravi espettorato con sangue.
In tutti e due i casi non è più acclimatamento. Non è il momento di stringere i denti per non perdere l'escursione.
Come prevenirlo
- Sali piano. Sopra i 3.000 metri, non alzare la quota a cui dormi di più di 500 metri al giorno, e aggiungi un giorno di acclimatamento ogni 1.000 metri. Io ho fatto il contrario: da 1.250 a quasi 4.900 metri in un pomeriggio.
- Pianifica giorni tranquilli all'arrivo: il primo giorno a Cusco, a La Paz o a Puno muoviti piano e lascia le escursioni impegnative, come il trekking alla Montagna Arcobaleno o il tour del Salar, ai giorni dopo.
- Niente alcol nelle prime 48 ore in quota.
- Bevi normalmente: bere a forza tantissima acqua non protegge.
- Parla con il medico dell'acetazolamide prima di partire, soprattutto se fai il tour di Uyuni, il Titicaca o trekking sopra i 4.000 metri.
Il giro che funziona meglio sale per gradi: per esempio, in Bolivia, qualche giorno a San Pedro de Atacama prima del tour del Salar, oppure in Perù qualche notte nella Valle Sacra, più bassa di Cusco, prima di salire in città. Lo stesso vale per il lago Titicaca, che è più in alto di La Paz.
L'assicurazione, e il limite dei 4.000 metri
In quota, lontano dagli ospedali, l'assicurazione sanitaria serve davvero. Una cosa da sapere sulle condizioni: sia Heymondo sia Columbus coprono il trekking fino a 4.000 metri, mentre le salite a piedi oltre quella quota sono escluse. Heymondo la uso con l'opzione senza franchigia: quando a Bali sono caduto in scooter mi ha pagato subito la clinica, senza che dovessi metterci niente di tasca mia, e con il link hai il 10% di sconto già applicato. Columbus invece mi ha pagato oltre 1.000 euro di ricovero quando, nel 2023 in Laos, sono stato tre giorni in ospedale per una febbre alta; con il codice TBG050 hai il 10% di sconto.
Il resto del viaggio, da La Paz al Salar, è in viaggio in Bolivia.
Domande frequenti
Da che altitudine viene il mal di montagna?
Il rischio riguarda chi dorme sopra i 2.450-2.500 metri, e sale con la quota e con la velocità con cui ci arrivi. In Perù e in Bolivia ci sei quasi sempre: La Paz è a circa 3.650 metri, Cusco a 3.400, il lago Titicaca a 3.810 e durante il tour del Salar de Uyuni si dorme sopra i 4.000.
Quali sono i sintomi del mal di montagna?
Il primo è il mal di testa, insieme a nausea, inappetenza, stanchezza, vertigini o sonno disturbato. Compaiono da poche ore a mezza giornata dopo l'arrivo e di solito passano in uno o due giorni se non sali ancora. Confusione, passo incerto, fiato corto anche a riposo o tosse con espettorato sono segnali d'allarme: si scende subito e si cerca un medico.
Si soffre il mal di montagna a Cusco e a La Paz?
Molti lo sentono, soprattutto se arrivano in aereo dal livello del mare: Cusco è a 3.400 metri e l'aeroporto di La Paz, a El Alto, a più di 4.000. Il primo giorno muoviti piano, niente alcol nelle prime 48 ore, e lascia le escursioni impegnative ai giorni successivi.
Il tè di coca funziona contro il mal di montagna?
Lo bevono tutti e a me all'inizio dava sollievo, ma dopo due o tre giorni non mi faceva più niente. Gli studi non hanno dimostrato che prevenga il mal di montagna: in uno studio fatto a Cusco il tè di coca non riduceva il rischio, l'acetazolamide sì. E non si può portare in Italia.
Serve il Diamox per il Perù e la Bolivia?
Non a tutti, ma è il farmaco che aiuta davvero l'acclimatamento. Si chiama acetazolamide, in Italia si compra solo con ricetta e va deciso con il medico prima di partire, in base alla salute e all'itinerario. In Bolivia si vendono in farmacia compresse che lo contengono insieme ad altri principi attivi: meglio arrivarci preparati che improvvisare lì.
Cosa fare se ho il mal di montagna?
Non salire più in alto finché i sintomi non passano, riposa, bevi e mangia leggero; per il mal di testa si usano paracetamolo o ibuprofene, e l'ossigeno dà sollievo. Se i sintomi peggiorano alla stessa quota, o compaiono confusione o fiato corto a riposo, scendi di almeno 300-1.000 metri e cerca assistenza medica.
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