Cosa vedere a Cusco: centro storico, Boleto Turístico e Valle Sacra

Cosa vedere a Cusco in tre giorni: il centro storico, San Blas, il mercato di San Pedro, Sacsayhuamán, il Boleto Turístico con i prezzi 2026 e la Valle Sacra fino a Ollantaytambo.

Di Luca Ferraina — 5 Novembre 2026

Cosa vedere a Cusco: centro storico, Boleto Turístico e Valle Sacra

A Cusco servono almeno tre giorni: uno per il centro storico, uno per Sacsayhuamán e le rovine sopra la città, uno per la Valle Sacra, più i giorni per Machu Picchu. Molti siti si visitano con un biglietto unico, il Boleto Turístico del Cusco: nel 2026 costa 130 soles per gli stranieri, circa 33 euro, e vale dieci giorni.

Noi ci siamo stati a inizio aprile 2025 con Patricia, prima e dopo Machu Picchu. Cusco l'abbiamo vissuta soprattutto a piedi, tra il mercato, San Blas e le piazze. Qui trovi cosa vedere, come funziona il biglietto, la Valle Sacra e i consigli pratici, con le informazioni aggiornate a novembre 2026.

Luca con un piccolo alpaca in braccio tra due signore in abito tradizionale andino nel centro di Cusco

Il centro storico a piedi

Cusco era la capitale dell'impero inca, e gli spagnoli ci hanno costruito sopra: chiese e palazzi coloniali poggiano su muri di pietre incastrate senza malta. È questo il bello della città, e si vede camminando. Siamo arrivati all'alba in bus notturno dal lago Titicaca e abbiamo passato i primi giorni proprio così, senza un programma.

Quadri colorati con le montagne delle Ande e ritratti andini in vendita nel quartiere di San Blas a Cusco

In giro incontrerai le signore in abito tradizionale con i piccoli alpaca in braccio, e la foto con loro la fanno quasi tutti, noi compresi. Funziona così: loro posano, tu lasci una mancia. È il loro lavoro, quindi mettila in conto prima di scattare.

Per capire cosa stai guardando, il modo migliore è un free tour. Su Civitatis c'è il free tour alternativo di Cusco, due ore dalla Plaza de Armas alla pietra dei dodici angoli, San Blas e il belvedere di San Cristóbal, 9,4 su oltre 250 opinioni. Il free tour classico di Cusco passa invece dal mercato di San Pedro e dal Qorikancha visto da fuori, 8,7 su oltre 1.300 opinioni. Tutti e due si pagano con la mancia e la guida parla inglese o spagnolo.

Il mercato di San Pedro

Il posto dove siamo tornati più volte è il Mercado de San Pedro, il mercato coperto a pochi minuti dalla Plaza de Armas. Ci sono i banchi della frutta e dei succhi, quelli dei formaggi a forme intere, la carne, le erbe, e in fondo i banconi dove si mangia: una zuppa, un piatto di carne con riso e patate, una Inca Kola, spendendo pochissimo. Scegli il banco che ti ispira e ti siedi lì.

Le cuoche di un banco del mercato di San Pedro a Cusco salutano dietro le pentole

È anche uno dei posti dove stare più attento al portafoglio: la Farnesina indica Cusco tra le città con borseggi frequenti ai turisti, e nei mercati affollati è facile distrarsi.

Un banco di formaggi a forme intere al mercato di San Pedro a Cusco

Il Boleto Turístico del Cusco

Noi i siti a pagamento non li abbiamo fatti: Cusco l'abbiamo girata a piedi, e i giorni di rovine li abbiamo dati a Machu Picchu. Se invece vuoi vedere i siti inca intorno alla città e nella Valle Sacra, ti serve il Boleto Turístico, perché la maggior parte non ha un biglietto singolo.

Se pensi di fare più di un circuito, l'integrale conviene. Fuori dal Boleto restano la Cattedrale, intorno ai 40 soles, il tempio del Qorikancha con il convento di Santo Domingo, tra 15 e 20 soles, e le saline di Maras, 20 soles in contanti. Nessun tour organizzato lo comprende: va sempre aggiunto al prezzo del tour.

Sacsayhuamán e le rovine sopra la città

Sacsayhuamán è la fortezza inca sulla collina sopra Cusco, con i muri fatti di blocchi enormi incastrati alla perfezione. Dalla Plaza de Armas ci si arriva a piedi in 30-40 minuti, salendo da San Blas, ma è una salita vera a 3.500 metri: se sei appena arrivato, prendi un taxi. Più in alto ci sono Q'enqo, Puka Pukara e Tambomachay, che si fanno in mezza giornata con un tour.

Su Civitatis c'è il tour di Cusco e delle quattro rovine, con la Cattedrale, il Qorikancha, Sacsayhuamán e le altre tre, 8,7 su oltre 700 opinioni, da circa 12 dollari più gli ingressi. Si parte la mattina o il pomeriggio.

La Valle Sacra

La Valle Sacra è la valle del fiume Urubamba, tra Pisac e Ollantaytambo, ed è più bassa di Cusco: Ollantaytambo sta a circa 2.800 metri, Pisac a meno di 3.000. Per questo molti ci passano le prime notti, per abituarsi alla quota prima di salire in città. Noi l'abbiamo attraversata in taxi il giorno del treno per Machu Picchu, passando per l'altopiano di Chinchero e scendendo fino alla stazione di Ollantaytambo, e la vista sulla valle dal finestrino del treno, con il fiume che corre tra le montagne, è da sola un motivo per fare quel tratto di giorno.

Il fiume Urubamba che scorre nella Valle Sacra tra montagne verdi illuminate dal sole del pomeriggio

Per vederla in un giorno, su Civitatis c'è l'escursione alla Valle Sacra con Pisac e Ollantaytambo, con pranzo a buffet a Urubamba e la guida anche in italiano, 8,1 su oltre 900 opinioni, da circa 34 dollari. Per Moray e Maras in mezza giornata c'è l'escursione a Moray e alle saline di Maras, sei ore, 8,6 su 10, anche questa con la guida in italiano. In tutti e due il Boleto e le saline si pagano a parte.

Se dalla Valle Sacra prosegui per Machu Picchu, trovi treni, circuiti e come comprare l'ingresso nell'articolo sui biglietti per Machu Picchu. E se ti avanza un giorno da Cusco, c'è la Montagna Arcobaleno, che ho fatto anch'io: pazzesca, ma lasciala agli ultimi giorni.

La quota

Cusco sta a circa 3.400 metri, e chi arriva in aereo da Lima, dal livello del mare, di solito lo sente: fiato corto, mal di testa, sonno agitato. Noi arrivavamo dal lago Titicaca, a 3.800 metri, quindi eravamo già abituati. Se arrivi in aereo, il primo giorno muoviti piano, niente alcol, e valuta di dormire le prime notti nella Valle Sacra. Sintomi, farmaci e quando preoccuparsi li trovi nell'articolo sul mal di montagna tra Perù e Bolivia.

Un piatto di carne con riso e patate fritte su un bancone del mercato di San Pedro a Cusco

Quando andare e come arrivare

La stagione secca va più o meno da fine aprile a metà settembre: cielo limpido, giornate miti e notti fredde, ma è anche l'alta stagione. Da dicembre a marzo piove spesso, soprattutto il pomeriggio, e sulle strade di montagna le frane possono chiudere i passaggi anche per giorni. Il 24 giugno c'è l'Inti Raymi, la festa del sole: nel 2026 le tribune di Sacsayhuamán costavano tra 490 e 850 soles ed erano esaurite, mentre la parte in Plaza de Armas si vede gratis.

L'aeroporto Velasco Astete è a circa 4 chilometri dal centro, 15-30 minuti di taxi: usa solo taxi ufficiali o quelli chiamati dall'alloggio, come raccomanda anche la Farnesina. In bus si arriva da Puno, sul Titicaca, in 7-9 ore, passando dal valico di La Raya, a oltre 4.300 metri. Come passare dal Titicaca al Perù lo racconto nell'articolo sul lago Titicaca.

Prima di partire

Agli italiani per il Perù basta il passaporto, senza visto fino a 183 giorni. La moneta è il sol, e a novembre 2026 un euro vale circa 3,9 soles. Per l'assicurazione, con Heymondo hai il 10% di sconto già applicato dal link, e a Bali, dopo una caduta in scooter, mi ha pagato subito la clinica. Columbus ha il 10% di sconto con il codice TBG050, e in Laos mi ha coperto un ricovero di tre giorni. Qualunque scegli, prendi l'opzione senza franchigia, e ricorda che il trekking è coperto solo fino a 4.000 metri: la Montagna Arcobaleno, oltre i 5.000, resta fuori dalla copertura.

Per internet, con l'eSIM di Holafly per il Perù hai dati illimitati e il 5% di sconto con il codice PIANETAFERRA. Da Cusco noi siamo volati a Quito per le Galápagos: se vuoi unirle al Perù, trovi tutto nell'articolo su come arrivare alle Galápagos.

Se stai organizzando e hai un dubbio che qui non ho coperto, fammi sapere.

Nota sulla trasparenza: alcuni link di questa pagina sono affiliati. Se acquisti passando da lì il prezzo per te non cambia, e a noi arriva una piccola commissione che aiuta a tenere in piedi il blog.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per Cusco?

Almeno tre: uno per il centro storico e San Blas, uno per Sacsayhuamán e le rovine sopra la città, uno per la Valle Sacra. A questi si aggiungono i giorni per Machu Picchu, che conviene fare con una notte ad Aguas Calientes.

Quanto costa il Boleto Turístico del Cusco?

Nel 2026 il biglietto integrale costa 130 soles per gli stranieri, circa 33 euro, vale 10 giorni e comprende 16 siti. I biglietti parziali per un solo circuito costano 70 soles. Si compra solo di persona, in Avenida El Sol 103 o all'ingresso dei siti.

Il Boleto Turístico comprende il Qorikancha e la Cattedrale?

No. Il Boleto comprende solo il museo del Qorikancha; il tempio con il convento di Santo Domingo si paga a parte, tra 15 e 20 soles, e così la Cattedrale, intorno ai 40 soles, e le saline di Maras, 20 soles.

Cosa vedere a Cusco gratis?

La Plaza de Armas, la pietra dei dodici angoli in calle Hatun Rumiyoc, il quartiere di San Blas con il belvedere di San Cristóbal, il Cristo Blanco e il mercato di San Pedro. Per capire cosa si guarda ci sono i free tour a mance.

Conviene dormire nella Valle Sacra?

Sì, se arrivi in aereo dal livello del mare: Ollantaytambo e Pisac sono tra 2.800 e 3.000 metri, più in basso di Cusco, e passarci le prime notti aiuta ad abituarsi alla quota. Da Ollantaytambo partono anche i treni per Machu Picchu.

Quando andare a Cusco?

Nella stagione secca, più o meno da fine aprile a metà settembre, con cielo limpido e notti fredde. Da dicembre a marzo piove spesso. Il 24 giugno c'è l'Inti Raymi, la festa del sole, con le tribune di Sacsayhuamán che si esauriscono presto.

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