Viaggio in Thailandia: guida completa dalla mia esperienza da backpacker
Nel 2023 ho passato quasi due mesi in Thailandia da backpacker, da solo, dormendo negli ostelli e muovendomi via terra e via mare da nord a sud. Questo articolo raccoglie quell'esperienza aggiornata a oggi: non è una lista di posti presi da internet, sono le tappe che ho fatto davvero, con quello che rifarei e quello che eviterei.
Se stai organizzando il tuo primo viaggio nel Sud-Est asiatico, ti consiglio di leggere anche la mia storia del primo viaggio da solo e, se sei indeciso tra due destinazioni, il confronto Thailandia o Vietnam.
Prima di partire
Visto, TDAC, assicurazione ed eSIM li trovo già spiegati passo passo nella mia guida pratica: Thailandia: cosa sapere prima di partire. Qui la riassumo in una riga: gli italiani entrano senza visto per turismo fino a 30 giorni (erano 60 fino al 14 settembre 2026: verifica sempre la situazione aggiornata prima di partire), serve il modulo TDAC online nelle 72 ore precedenti l'arrivo, e non partire mai senza assicurazione sanitaria: tra le opzioni più affidabili ci sono Heymondo (10% di sconto già applicato dal link) e Columbus (10% di sconto con il codice TBG050): qui trovi il mio confronto completo tra Heymondo, Columbus e Genki per scegliere quella giusta per te.
Quando andare
In breve: da novembre a febbraio per Bangkok, il nord e le Andamane, da febbraio a settembre per il Golfo, e ottobre è il mese più incerto ovunque. Il calendario completo, mese per mese e zona per zona, con la stagione dei roghi nel nord e le chiusure dei parchi marini, è in quando andare in Thailandia.
Il Mare delle Andamane e il Golfo della Thailandia hanno stagionalità opposte: se pensavi che "le isole thailandesi" fossero tutte uguali, leggi anche gli errori comuni in Thailandia, è uno degli sbagli più frequenti.
Zaino o valigia?
Dipende da quanto ti sposti: se il tuo itinerario prevede tante tappe come questo, uno zaino da backpacker è molto più pratico delle strade thailandesi, spesso sconnesse. Se invece resti fermo in pochi posti, la valigia va benissimo. Io uso questo zaino con zainetto integrato, lo consiglio.
Le app da avere prima di atterrare
Il Tuk Tuk è iconico ma è anche uno dei mezzi meno sicuri e più costosi, e spesso ti porta dritto in qualche negozio con cui il driver ha un accordo. Prima di partire scarica e registrati su:
- Grab — l'app più diffusa, funziona ovunque anche nei villaggi più piccoli, è anche la più cara. Puoi usarla anche per il cibo a domicilio e per il GrabBike (moto con driver), comodo se viaggi leggero.
- Bolt — più economica di Grab, altrettanto semplice da usare.
- InDrive — spesso la più conveniente ma meno diffusa fuori dalle città grandi: qui proponi tu il prezzo e i driver rilanciano, conviene sapere come contrattare.
Confronta sempre il prezzo tra le tre prima di prenotare una corsa.
L'itinerario: dal nord alle isole del sud
Bangkok
Appena atterrato, attiva la eSIM o prendi una SIM locale agli sportelli degli arrivi (come scegliere l'ho spiegato nella guida alla eSIM per la Thailandia) e usa Grab o Bolt per raggiungere il tuo alloggio dal 3° piano dell'aeroporto.
Templi da non perdere: Wat Pho (il Buddha sdraiato, tra i templi più antichi del Paese), Wat Arun sull'altra sponda del fiume Chao Phraya (raggiungibile in barca per pochi baht), il Royal Palace (ingresso a pagamento, ma da vedere almeno una volta) e, fuori città, il curioso Dragon Temple.
Da non perdere: Chinatown (Yaowarat Road di giorno, i vicoli la sera), il Chatuchak Weekend Market (il mercato più grande d'Asia, aperto solo il weekend), il Jodd Fairs Night Market con oltre 600 stand di street food, e i mercati galleggianti per un'esperienza più turistica ma comunque suggestiva.
Nightlife: Khaosan Road è la via più chiassosa e famosa, Sukhumvit 11 un'alternativa più curata. Per i rooftop bar, ho scritto una guida a parte con i migliori e i prezzi reali.
Ayutthaya
Ex capitale del regno del Siam, si visita bene in giornata da Bangkok (ci sono tour organizzati, o puoi arrivarci autonomamente). Il modo migliore per girare il Parco Storico è in bicicletta a noleggio. Da vedere: il Wat Mahathat, dove è stato ritrovato il celebre volto di Buddha incastonato tra le radici di un albero, e il Wat Ratcha Burana.
Chiang Mai
La città principale del nord, tra templi, ottima cucina e vita più rilassata di Bangkok. Tappe fisse: l'Elephant Nature Park (un centro di recupero etico — evita qualsiasi santuario che offra di cavalcare gli elefanti), il Wat Phra Doi Suthep con vista sulla città, e i templi Wat Phra Singh, Wat Pan Tao e Wat Chedi Luang. Il sabato sera la old town si chiude al traffico per i night market: vacci a stomaco vuoto.
Pai
Una cittadina hippie vicino al confine con il Myanmar, immersa nella natura. Noleggia uno scooter appena arrivato (i noleggi finiscono in fretta, e prima controlla cosa chiede la tua assicurazione a chi guida) e gira: il Pai Canyon al tramonto, la Pai Walking Street la sera, le cascate Pam Bok e Mo Paeng, il White Buddha (353 gradini, ma la vista ripaga) e le Tha Pai Hot Springs. Se vuoi socializzare con altri backpacker, il tubing sul fiume organizzato dagli ostelli è un classico.
Verso sud: la costa e le isole del Mare delle Andamane
Ao Nang / Krabi
Base comoda e a misura d'uomo per esplorare la zona. Da qui noleggi un kayak per raggiungere la Railay Beach o la Phra Nang Cave Beach, oppure prenoti un island tour in longtail boat (più economico) o speedboat. Per chi ama arrampicare, le pareti sopra Railay Beach hanno scuole per tutti i livelli.
Phi Phi Island
Se hai almeno 15-20 giorni in Thailandia, vale la pena fermarsi qui un paio di notti invece di fare solo un day trip: l'isola (si alloggia su Koh Phi Phi Don) è piccola, si gira a piedi, ed è piena di backpacker che la sera si ritrovano a Loh Dalum Beach per gli spettacoli col fuoco. Da fare: il trekking al Koh Phi Phi Viewpoint (20-40 minuti, vista su Tonsai Bay e Loh Dalam Bay), l'island hopping verso Maya Bay e Bamboo Island, lo snorkeling o le immersioni a Shark Point e Anemone Reef (serve il brevetto, verifica che la tua assicurazione copra le immersioni).
Koh Lanta
Se dopo il caos di Phi Phi cerchi relax, prendi un traghetto per Koh Lanta e noleggia uno scooter: l'isola è molto più grande e non si vede tutta in pochi giorni. Da segnare: la Khao Mai Kaew Cave con le sue stalattiti, la Klong Chak Waterfall (meglio da maggio a settembre) e il Mu Ko Lanta National Park, con il faro e la Waterfall Bay.
Phuket
L'isola più grande del Paese, ma anche quella più segnata da un certo turismo di massa (soprattutto a Patong). Se cerchi un'alternativa più tranquilla ma comunque ben servita, valuta zone come Kata o Kamala. Cosa vedere: il Big Buddha sulla collina di Nakkerd, il tempio Wat Chalong, le spiagge di Kata Noi, Bang Tao e Surin, e — se il tempo lo permette — un island hopping verso Phang Nga Bay (l'isola di "James Bond") o le Similan Islands per la barriera corallina.
Khao Sok National Park
Una delle tappe che consiglio di più in assoluto, spesso saltata da chi va dritto verso le isole. Il lago Cheow Lan, formatosi con la diga idroelettrica, è lo spettacolo principale: kayak, safari mattutino e serale, e i bungalow immersi nella giungla. Le escursioni organizzate dalle agenzie lungo la costa spesso non hanno standard adeguati: io ho prenotato direttamente con una guida locale ed è rimasta l'esperienza che consiglio.
Koh Samui
Prezzi più abbordabili rispetto ad altre isole, ottimo mix di templi buddisti, Muay Thai e vita da spiaggia. Da vedere: il Parco Nazionale Marino di Ang Thong (accessibile solo con tour organizzati, 42 isole tra grotte, lagune e sentieri), il Grande Buddha (Wat Phra Yai, 12 metri, visibile anche dall'aereo in atterraggio) e — se ti incuriosisce — il monaco mummificato del Wat Khunaram. Chaweng è la spiaggia più animata, Lamai l'alternativa più tranquilla.
Koh Phangan e il Full Moon Party
L'isola non è solo la festa più famosa d'Asia: puoi fare snorkeling, escursioni, immersioni e goderti templi e street food anche fuori dai giorni di luna piena.
Il Full Moon Party si tiene ogni mese sulla spiaggia di Haad Rin, all'estremità orientale dell'isola. Nei giorni della festa i traghetti si riempiono e i prezzi salgono ai livelli europei: prenota alloggio e traghetti con largo anticipo.
| 2026 (confermate) | 2027 (preliminari) |
|---|---|
| 3 gennaio | 22 gennaio |
| 2 febbraio | 21 febbraio |
| 3 marzo | 22 marzo |
| 2 aprile | 21 aprile |
| 1 maggio | 20 maggio |
| 1 giugno | 19 giugno |
| 29 giugno | - |
| 31 luglio | - |
| 28 agosto | - |
| 26 settembre | - |
| 27 ottobre | - |
| 24 novembre | - |
| 24 dicembre (speciale Natale) | - |
| 31 dicembre (Capodanno) | - |
Le date 2027 seguono il calendario lunare e sono preliminari: verificale più vicino al viaggio.
Intorno al Full Moon Party ruotano anche altre feste minori a Baan Tai Beach: la Jungle Party (due giorni prima e dopo), la Half Moon Party (una settimana prima e dopo) e la Black Moon Party (due settimane prima o dopo).
Come arrivarci: non ci sono aeroporti a Koh Phangan, si arriva solo in traghetto da Surat Thani sulla terraferma o dalle isole vicine, Koh Samui e Koh Tao. Da Koh Samui sono circa 1h30 in traghetto o 10-20 minuti in motoscafo. Da Bangkok, il modo più economico è la combinazione bus/treno notturno + traghetto (biglietto unico nelle agenzie di Khao San Road), quello più veloce è volare su Koh Samui e prendere il traghetto.
Da non perdere anche fuori dal Full Moon Party: il trekking verso Bottle Beach (un'ora nella giungla, gratuito, si parte da Coconut Beach).
Cambio e contanti
La moneta è il Baht, non viene accettata nessun'altra valuta. Il prelievo agli ATM ha una commissione fissa (ne parlo più nel dettaglio nella guida su cosa sapere prima di partire), quindi conviene prelevare importi più alti e meno spesso. Per evitare il cambio sfavorevole applicato direttamente dagli ATM, io uso Revolut: converti prima in app quanto vuoi prelevare e arrivi all'ATM già pronto, senza commissioni di cambio.
In conclusione
Questo itinerario copre quasi due mesi di viaggio, ma puoi ritagliarne solo la parte che ti interessa: il nord con Bangkok, Ayutthaya, Chiang Mai e Pai, oppure la costa e le isole del sud. In entrambi i casi, la Thailandia resta una delle destinazioni più semplici per iniziare a viaggiare nel Sud-Est asiatico, a patto di arrivare preparati.
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